Anarchici contro gli Ogm inviano busta esplosiva all’Efsa di Parma

Una busta contenente preparati chimici in grado o di esplodere o di provocare una fiammata è stata recapitata questa mattina al box office dell’Efsa di Parma, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Secondo i primi riscontri degli inquirenti il plico sarebbe stato in grado di provocare danni alle persone nel caso fosse stato aperto. Attorno alle 13 gli artificieri l’hanno fatta brillare nel piazzale antistante gli uffici ed ora i resti sono nelle mani della polizia scientifica per i rilievi.
A mettere in allarme gli addetti dell’Efsa incaricati dello smistamento della posta sarebbe stato il destinatario della busta che, a quanto risulta, non sarebbe un dipendente dell’Autority Alimentare Europea della sede di Parma. Da qui le prime verifiche e poi l’allarme alle forze di polizia e agli artificieri. Si tratterebbe di un gesto di possibile matrice anarco-insurrezionalista pare contro le politiche in tema di Ogm. L’allarme bomba era scattato in mattinata, e le forze dell’ordine e gli artificieri avevano comunque evacuato solo due piani dell’edificio, in particolare la zona mensa ed il piano -1 occupato dal “post office”. Attorno alle 13.45 i dipendenti dell’authority europea avevano fatto ritorno negli uffici, anche se era rimasto il massimo riserbo da parte degli inquirenti. Poi si è appreso che alla base dell’evacuazione e dell’allarme vi era il ritrovamento del plico esplosivo.
La lettera-bomba era indirizzata ad un collaboratore esterno dell’ente europeo ed è stata intercettata all’interno del post office della struttura durante la normale procedura di verifica della corrispondenza. Pacchi e buste sono infatti controllati con metal detector e raggi x e nel plico sospetto erano subito apparsi evidenti ai controlli alcuni fili ed una batteria. L’involucro aveva, secondo indiscrezioni, anche un discreto quantitativo di materiale pirico ed era quindi in grado di esplodere