Alfano: scrutini irregolari? Ripensiamo le modalità, scrutatori troppo stanchi

Scrutini da ripensare, parola del ministro Angelino Alfano che si è accorto che qualcosa non è andato per il verso giusto nella maratona dei seggi aperti per il primo turno delle comunali. Alla luce di alcune “criticità” che si sono verificate in occasione del primo turno delle elezioni comunali, è opportuno “riflettere sulla rimodulazione del voto e dello scrutinio“. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano nel corso del question time alla Camera, rispondendo ad un’interrogazione sulle presunte irregolarità nelle operazioni di voto a Roma e Napoli.

A Roma problemi in 26 seggi, a Napoli plichi smarriti e ritrovati

Nella capitale, ha detto il ministro, si sono registrati problemi “in 26 sezioni su 2600” ma gli adempimenti sono stati tutti completati. “I plichi erano tutti regolarmente sigillati e non c’è stato smarrimento di schede”. A Napoli, invece, si è verificato un “disguido sullo smistamento dei plichi elettorali” che sono però stati rinvenuti dopo poche ore. “Le situazioni critiche – ha spiegato Alfano – sono dovute a varie cause, comprese inesperienze e stanchezza degli scrutatori”. Anche per questo bisogna riflettere sulla possibilità di rivedere le modalità di voto. Anche considerando lo scrutinio elettronico? “E’ un’opportunità che va considerata” così come “vanno considerate le precedenti sperimentazioni che hanno evidenziato problemi e inconvenienti”. Le precedenti sperimentazioni di scrutinio elettronico, che hanno evidenziato problemi e inconvenienti sia per quanto riguarda “l’affidabilità” sia per quel che concerne “la trasparenza”, sono state nel 2001 e nel 2006, ha concluso il titolare del Viminale.