Parigi brucia, 40 feriti e 58 fermi tra i casseur. Teppisti e black bloc all’opera

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Parigi brucia. Una città sottosopra, nel pieno dell’Euro 2016, con immagini da guerriglia e almeno 40 feriti, tra cui 29 poliziotti e 58 fermi tra le fila dei casseur, i manifestanti “sindacalizzati” che da mesi sfilano nella capitale contro la riforma del lavoro.

 

Parigi brucia, casseur scatenati

Nella Francia dei veleni non bastava l’allerta massima per il terrorismo. A Parigi la manifestazione indetta martedì dai sindacati contro la riforma del lavoro si è trasformata in campo di battaglia. Sassi, bastoni, bottiglie, vetrine infrante, auto rovesciate e bici in fiamme. Addirittura l’assalto all’ospedale pediatrico in cui è ricoverato l’orfano di tre anni dei due poliziotti massacrati lunedì sera da uno jihadista dell’Isis. Nel consueto balletto di cifre, la Cgt (il sindacato francese) parla di 1,3 milioni di persone in piazza. Più prudente la questura, secondo cui ha partecipato al corteo un massimo di 125.000 manifestanti. Questa volta le frange estreme sono state più numerose, visibili e violente del passato.

L’assalto dei black bloc

Una furia cieca messa in campo da autonomi e black bloc vestiti di nero- Le ore più difficili sono state quelle del pomeriggio e a nulla sono serviti gli appelli alla calma lanciati dal ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, già alle prese con la minaccia jihadista, gli hooligans, e l’immensa sfida della sicurezza nelle dieci città che ospitano gli europei. Partita alle 13, 15 da Place d’Italie la manifestazione è sfociata quasi subito nel caos. Centinaia di manifestanti con il passamontagna hanno cominciato a bersagliare le forze dell’ordine con tutto ciò che trovavano sotto mano. Immediata la risposta della Police Nationale. Lacrimogeni, proiettili di gomma, idranti, per la prima volta un idrante: la polizia in assetto antisommossa ha usato tutti i mezzi a disposizione per arginare la furia devastatrice.  Nel giro di un’ora la violenza è dilagata lungo l’intero tracciato. All’angolo tra Boulevard Raspail e Boulevard Montparnasse, nel cuore della rive gauche parigina, un uomo finisce a terra colpito alla schiena dal lancio di un razzo. Sarà uno dei primi feriti della lunga giornata. Ne seguiranno altri. Vetrine dei negozi, pensiline dei bus, cartelli stradali, il curatissimo arredo urbano della capitale, nulla sfugge alla piena dei teppisti.

Assaltato l’ospedale pediatrico

Nemmeno i Velib, il sistema di bike sharing parigino: i copertoni di alcune bici sono dati alle fiamme. Nelle immagini trasmesse dalle reti all news un facinoroso con volto coperto e bastone tenta di scagliarne una contro le camionette della polizia, mancherà per un pelo il bersaglio. Gravemente vandalizzato anche l’ospedale pediatrico Necker. Nel centro ospedaliero sono almeno 15 le vetrate distrutte. Su Twitter la ministra della Salute, Marisol Touraine, ha definito quello dei casseur «un attacco insopportabile, vergognoso» ed espresso il proprio sostegno ai professionisti che lavorano accanto ai pazienti. Il leader della Cgt, Philippe Martinez, che ormai da quattro mesi guida la mobilitazione, venerdì  verrà ricevuto da ministro del lavoro, Myriam El Khomri. All’indomani delle violenze di piazza, il primo ministro, Manuel Valls, è sceso in campo chiedendo al sindacato di non organizzare più manifestazioni del genere dove si annidano teppisti senza scrupoli.