16enne morta al Forlanini, è svolta: si indaga per omicidio volontario

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È svolta nell’indagine sulla morte di Sara Bosco, la 16enne trovata morta al Forlanini  l’8 giugno scorso dopo aver assunto l’ultima dose di droga: quella che le è stata fatale. Giaceva lì, in una angolo abbandonato di un padiglione dismesso dell’ospedale romano, e tutto sembrava compatibile con l’ipotesi del suicidio. E invece…

16enne trovata morta al Forlanini: svolta nelle indagini

Invece no: Sara Bosco non si è suicidata, ma è stata uccisa. Ne sono convinti gli inquirenti della Procura di Roma al lavoro sull’indagine che punta a fare luce, una volta per tutte, sulla morte della giovane Sara. Il pm Antonino Di Maio, allora, ha modificato in omicidio volontario e spaccio di sostanze stupefacenti il reato per cui indaga. Non solo, nell’inchiesta c’è anche un primo indagato: si tratterebbe del pusher che ha ceduto alla ragazza la droga per la dose che si sarebbe rivelata poi letale.

16enne trovata morta al Forlanini: s’indaga per omicidio volontario

A Piazzale Clodio si attendono, intanto, i risultati degli esami tossicologici svolti per capire quale sia stata la sostanza che ha causato il decesso di Sara. Secondo i primi referti dell’autopsia la 16enne trovata morta al Forlanini non era affetta da alcun tipo di patologia e da tempo aveva avviato un percorso di disintossicazione. Nei giorni scorsi il magistrato ha ascoltato anche la madre della vittima, la cui versione dei fatti è al vaglio degli inquirenti perché presenta alcune incongruenze. Infine, da quanto si apprende in queste ore, sarebbero stati sgomberati dalla polizia i padiglioni abbandonati dell’ospedale Forlanini della capitale; secondo quanto fin qui trapelato, l’attività avrebbe incluso anche l’area in cui nei giorni scorsi è stato trovato il corpo privo di vita di Sara.