Votare anche il 6 giugno? Fratelli d’Italia esulta, il Pd attacca Alfano

«Proporrò al Governo di votare anche il lunedì sia il 6 che il 20 giugno. Spero che il Governo dica di sì». Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a margine di un incontro elettorale per le elezioni comunali a Milano, dopo le pressioni ricevute da più parti, soprattutto dal candidato sindaco a Roma Giorgia Meloni, che ha accolto con soddisfazione l’iniziativa del Viminale: «Consentire ai romani e agli italiani che volessero andare fuori per il ponte del 2 giugno o per il fine settimana di votare alle amministrative anche lunedì 6 giugno è un atto di buonsenso che chiediamo da settimane. Ringraziamo il ministro Alfano per avere accolto la nostra proposta e gli chiediamo di fare altrettanto inserendo nello stesso provvedimento la norma che consenta alle liste che hanno commesso solo errori materiali o di forma di poterli sanare ed essere riammesse. È una richiesta che facciamo da giorni e che garantirebbe una più ampia rappresentanza al voto», ha dichiarato il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Soddisfazione anche da Forza Italia: «Bene la proposta del ministro Alfano di far votare anche lunedì 6 e 20 giugno alle elezioni amministrative. Forza Italia lo chiede da tempo», ha scritto infatti su Twitter la responsabile Comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini.

La proposta di Alfano divide il fronte politico

Contraria invece la sinistra, secondo la vecchia logica delle “truppe cammellate”: «Penso che non sia una buona idea», ha detto il candidato sindaco del centrosinistra a Milano, Giuseppe Sala, ha commentato a margine di un incontro elettorale, la proposta del ministro dell’Interno, di votare anche di lunedì per le prossime elezioni comunali del 5 giugno. «Dobbiamo lavorare – ha aggiunto Sala – per ridurre un po’ i costi e penso che chi vuole votare, posto che si voterà fino a tardi, anche se è stato via per un ponte lungo, che venga a casa e voti. Votare non è un giochino: votare in questo momento e scegliere il sindaco di Milano per i prossimi cinque anni è qualcosa che ha una grande importanza». Per Sala in una città come Milano «è più che mai importante esercitare il proprio diritto – ha concluso – . Se si torna dal weekend un paio di ore prima non mi sembra un grosso problema». Ma non è l’iunica critica al ministro dell’Interno da parte di Sala: «Quella di Alfano è una provocazione, non diceva così ai tempi di Expo. È un altro di quelli, e lo dico con chiarezza, che veniva a Expo e mi riempiva di complimenti». Così il candidato sindaco del centrosinistra ha commentato le parole del ministro dell’Interno secondo cui la sicurezza ad Expo è stata un merito delle forze di polizia e non di Sala. «Respingo con forza la provocazione al mittente, la città non ha bisogno di polemiche, ha bisogno di fatti», ha concluso Sala.