Vitorchiano, marito e moglie litigano e si candidano a sindaco l’un contro l’altra

Due cuori e una capanna addio. Alla politica non si comanda, se la coppia scoppia per motivi elettorali. Succede a Vitorchiano, dove due coniugi portano alle estreme conseguenze le loro divergenze, candidandosi addirittura a sindaco, l’un contro l’altra armato. Lui, Massimiliano Baglioni, presentandosi a primo cittadino con una lista civica, lei, Natalia Gentile, di Forza Italia. La ricostruzione della “Guerra dei Roses” della Tuscia.

Forza Italia lei, lista civica lui

Non c’è niente di piccante, nessun retroscena. «Qui il terzo incomodo è la politica che entra dentro una famiglia e la stronca», si legge sul quotidiano romano. «Per Baglioni, gli ultimi cinque anni sono stati di dura opposizione all’attuale sindaco Nicola Olivieri, al primo mandato, che non si ricandiderà anche per via dei processi in corso, alcuni dei quali nati proprio sulla spinta politica del consigliere di minoranza. E la moglie Gentile è stata sempre al suo fianco. Oggi sono contro». Il sindaco doveva essere espressione di Forza Italia, secondo lei. Mentre secondo lui la lista doveva essere non politica ma civica.  Anche se i due non sono separati legalmente, ormai la frittata è fatta. Anche per le pressioni esterne, come si legge tra le righe. «Vitorchiano – dice Baglioni – non ha bisogno di manovranti, manovratori e soprattutto manovrati. Vitorchiano ha bisogno di un futuro concreto e di una nuova prospettiva libera e che non lascia indietro nessuno. Siamo per includere e non dividere»,