Vitalizi, Cicciolina: prendo solo 2000 euro. E ci devo pagare le tasse…

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Elena Anna Staller è entrata alla Camera nel 1987 come deputata, dagli scranni di Montecitorio ha visto alternarsi a Palazzo Chigi i governi Goria, De Mita e Andreotti fino al 1992. Per questo motivo ha maturato il diritto al vitalizio per i Parlamentari: “Sono solo 2mila euro. Non cifre incredibili“. Il suo ingresso in Parlamento diede vita a polemiche che supererano i confini nazionali: era la prima volta che una pornostar veniva eletta in un Parlamento nazionale. Eh sì, perché Elena – o meglio Ilona – è più celebre con il nome d’arte: Cicciolina, attrice a luci rosse tra le più famose al mondo negli anni ’80 che il Partito Radicale volle presentare nelle proprie liste. Le polemiche la accompagnano anche ora perché da qualche anno Cicciolina percepisce la “pensione dei politici”. “Guardi che io sono favorevole all’idea di tagliare i vitalizi. Mi sembra una buona idea anche intervenire su quelli passati ma lascerei intatti i minimi. I vitalizi sono tanti: si parte da 2000 euro netti al mese fino a 100mila netti. Ecco, quelli alti vanno ritoccati fortemente”, esordisce al telefono. “Che i parlamentari adeguino il loro sistema pensionistico a quello della gente comune è giustissimo ma sarebbe anche giusto che senatori e deputati si riducessero almeno di un quarto lo stipendio. Non dico la metà ma almeno un quarto sì – aggiunge – E poi i partiti devono smettere di farsi pagare le campagne elettorali. Io mi pagai la mia campagna elettorale fino all’ultimo centesimo”. Ma lei si taglierebbe realmente il vitalizio? “Poco. I 2000 euro al mese li spendo tutti per pagare le tasse: Imu, Ici, Tasi o come si chiamano. Alla fine non mi resta niente. Non è che non voglio tagliare ma sono tartassata dalle tasse”.