Violentò un’americana a Villa Borghese: romeno arrestato dai carabinieri

Si nascondeva da oltre un anno per sfuggire alla condanna di sei anni e otto mesi di reclusione inflittagli dal Tribunale di Roma per una violenza sessuale ai danni di una turista americana compiuta nella Capitale nel 2011. Le forze dell’ordine non hanno mai smesso di cercarlo. Ora l’uomo, Ion Julien Petron, un romeno di 35 anni che ora si trova nel carcere di Regina Coeli,  è stato catturato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile impegnati in un servizio preventivo di controllo di territorio mentre viaggiava a bordo di un auto senza documenti sul Grande Raccordo Anulare. Dopo le verifiche di rito, i militi dell’Arma sono riusciti a stabilirne l’identità e ad assicurarlo alla giustizia. Ora finalmente potrà scontare la pena che gli è stata irrogata. L’episodio di violenza si consumò in una cabina dell’Acea a Villa Borghese.

La donna fu violentata in una cabina Acea

A restare vittima dello stupro, una giovane americana (all’epoca aveva 27 anni) di origine filippina. Per la donna fu un vero incubo: dapprima sequestrata e condotta in una  stamberga ricavata da una vecchia cabina sotterranea dell’elettricità, a Villa Borghese, dove fu violentata ad Petron, all’epoca 29enne, che si era costruito un rifugio nel parco, all’altezza del curvone del Muro Torto.

Il romeno dovrà scontare 6 anni e 8 mesi di carcere

Tutto ebbe inizio con un incontro casuale a Piazza della Repubblica. Da lì, intorno alle 20, la ragazza si era spostata verso la stazione Termini  Qui incontra tre giovani romeni, una coppia e Julien. La presenza di una donna le procura un effetto tranquillizzante e la convince a restare sola con il suo aguzzino una volta che la coppia si allontana lasciando Petron da solo. Ma era solo apparenza e le vere intenzioni del romeno si sono rivelate qualche ora dopo con la violenza consumata all’interno di una vecchia cabina dell’Acea.