Violenta protesta al carcere di Piacenza: danni e inni all’Isis

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Inni ad Allah e all’Isis. Violenta rivolta nella sezione A del carcere di Piacenza, quella dove sono ospitati i detenuti più facinorosi. Una decina di stranieri, riporta Libertà on line, ha rotto di tutto, protestando contro la situazione del sistema carcerario: televisori, letti, rubinetti, termosifoni sono stati devastati. I danni ammontano ad almeno ventimila euro. Per bloccare la rivolta sono stati richiamati in servizio quindici agenti, che sono entrati nella sezione con caschi e scudi. Ma grazie alla professionalità della polizia penitenziaria non è stato necessario utilizzare la forza e al termine di una serrata trattativa la situazione è tornata alla normalità. Saranno tutti denunciati per i disordini creati.

Rivolta dei detenuti al carcere di Piacenza

Nella sezione A del carcere piacentino sono recluse quindici persone: un solo italiano e quattordici magrebini. A dare il “la” alla protesta due detenuti nordafricani. «A un certo punto – hanno spiegato Giovanni Battista Durante e Francesco Campobasso del sindacato del  Sappe – uno di loro ha impugnato l’idrante ed ha riempito la sezione di acqua, fino a farla arrivare al piano di sotto». A giudizio dei due esponenti del Sappe, «la cosa gravissima è che questi detenuti beneficiano del regime aperto, come coloro che si comportano bene».