Un’altra vittima dell’Everest: alpinista olandese raggiunge la vetta e muore

Tocca la vetta dell’Everest e poi muori. Somiglia ad una parodia del celebre refrain da sempre dedicato a Napoli. E invece è una tragedia. Una tragedia che ha visto protagonista un alpinista olandese, Eric Arnold, morto ieri in Nepal dopo essere riuscito a raggiungere la vetta dell’Everest, la montagna più alta del mondo. A riferirlo, il The Himalayan Times, il quotidiano di Kathmandu ricordando che si tratta del secondo scalatore straniero della stagione deceduto in Nepal.

Eric Arnold era al suo quinto tentativo

Il responsabile dell’agenzia Seven Summit Treks, Pemba Sherpa, ha indicato che durante la discesa dalla cima dell’Everest Arnold, che era riuscito nell’impresa al suo quinto tentativo, ha cominciato a sentirsi male ed è poi morto dopo aver raggiunto il campo base IV. L’olandese, di 36 anni, era scampato lo scorso anno ad una valanga sull’Everest. Sul suo account twitter @EricArnold8850 poco prima aveva scritto: «L’alpinista Eric Arnold ha raggiunto la vetta del Monte Everest al quinto tentativo!». Arold non è purtroppo l’unica vittima delle montagne. Negli ultimi giorni, infatti, anzi nelle stesse ore in cui moriva l’alpinista riuscito a scalare il tetto del mondo, la montagna uccideva anche Rajib Bhattacharya, un alpinista indiano di 43 anni chee scendeva dal Dhaulagiri, la settima vetta più alta del mondo, e uno sherpa nepalese caduto in un crepaccio mentre attrezzava una via di salita per scalatori occidentali sul Lhotse.

Dal 1953 per raggiungere l’Everest sono morte 200 persone

Dal 1953, anno in cui l’Everest fu “conquistato” dallo sherpa nepalese-indiano Tenzing Norgay e l’alpinista neozelandese Edmund Hillary, sulla sua vetta sono arrivate più di 4mila persone, e alcune di loro ci sono tornate più di una volta (alcuni addirittura decine di volte). In tutto si calcola che in più di 7mila occasioni degli esseri umani sono arrivati agli 8.848 metri della vetta dell’Everest. Ci sono però anche molte persone che hanno dovuto rinunciare durante la salita, e alcuni che sono morti provandoci. Secondo la giornalista Rachel Nuwer, al momento sarebbero più di 200 le persone morte cercando di raggiungere la vetta. E molti di questi corpi non sono stati ancora recuperati.