Uccisero un romeno in un palazzo abbandonato: fermati due connazionali

La polizia ha fatto luce sulla morte del romeno Vasile Pop, aggredito e assassinato il 2 maggio scorso in uno stabile abbandonato di via San Giuseppe la Rena, vicino al Faro Biscari di Catania. I presunti omicidi sarebbero due suoi connazionali che sono stati fermati, su delega della Procura distrettuale, dalla squadra mobile che ha indagato sul delitto. Le indagini della Questura di Catania hanno consentito di individuare i due presunti autori del delitto che, dopo la commissione del reato, sono fuggiti da Catania. La squadra mobile li ha bloccati e fermati, con la collaborazione di altri uffici della polizia di Stato, in Friuli Venezia Giulia e in un’altra città della Sicilia.

Botte al romeno se non dava il denaro richiesto

I due fermati, secondo quanto dichiarato agli agenti da alcuni connazionali, sarebbero stati soliti richiedere al romeno vittima il denaro e il cibo, sottoponendolo a continue vessazioni e in più occasioni l’avrebbero malmenato quando si era rifiutato di assecondare richieste. All’individuazione dei due la squadra mobile è giunta grazie a intercettazioni telefoniche dalle quali gli agenti hanno appreso che un cittadino italiano che saltuariamente frequentava lo stabile per incontrare una romena aveva notato i due rom, indicati con i nomi di “Custura” e “David”, malmenare la vittima con un bastone e poi adagiarne il corpo esanime. Uno dei due romeni è stato fermato il 13 maggio scorso al Valico di Sant’Andrea da agenti della Polizia di Frontiera di Gorizia. Era, insieme ad altri connazionali, a bordo un furgone diretto in Slovenia. L’uomo è stato rinchiuso nella casa circondariale di Gorizia. L’altro è stato fermato a Licata (Agrigento), dove aveva trovato ospitalità presso alcuni connazionali. È stato bloccato mentre era su un’auto con altri tre romeni. L’uomo è stato rinchiuso nella casa circondariale di Agrigento.