Tutto pronto a San Siro per la finale di Champions. E c’è pure il falso allarme bomba

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Poche ore al fischio d’inizio della finale tutta spagnola di Champions League tra Atletico e Real Madrid. San Siro si prepara ad accogliere 40mila tifosi partiti da Madrid per assistere al grande derby. Rigorosamente separate le due tifoserie: i supporter dell’Atletico Madrid, allenato dall’ex interista Diego Simeone, nella curva del Milan, i sostenitori del Real, guidati dal campionissimo Zinedine Zidane, in quella dell’Inter. Massiccia la macchina organizzativa per garantire sicurezza (le forze dell’ordine hanno effettuato due esercitazioni antiterrorismo nei giorni scorsi) e spettacolarità all’evento che sarà trasmesso da Mediaset in una nuova tecnologia (il 4K) che ha richiesto la posa di 20 chilometri di cavi. Oltre 100 i mezzi e 1400 gli addetti per le riprese delle regie tv di tutto il mondo. Il Real corre per il record assoluto dell’Undicesima, l’Atletico «non vuole smettere di crederci» e punta a conquistare la prima Champions per cancellare l’amarezza delle due finali perse (1974 e 2014). A movimentare l’attesa anche un falso allarme bomba, attorno alle 11, che ha portato all’evacuazione delle linee 1 e 2 della metropolitana.

In 40mila a San Siro per la finalissima

«Siamo stati impegnati fin dalle prime ore di questa mattina perché vogliamo garantire il massimo della sicurezza – ha detto il governatore  Lombardia, Roberto Maroni nel corso di un incontro con i volontari della protezione civile – la parte complicata sarà  questa sera quando ci sarà un afflusso di tutti contemporaneamente, una tifoseria che ha vinto insieme a quella che ha perso. Allerta massima per evitare incidenti. Sono molto soddisfatto, ho visto un’attenzione all’altezza di questa grande manifestazione».  Anche funzionari della polizia spagnola sono arrivati in città per affiancare quelli milanesi nelle attività di vigilanza sui 40mila supporter delle due squadre spagnole.

Musica e coreografie in onore del calcio

Protagoniste delle cerimonia di apertura saranno due voci uniche al mondo, quella di Alicia Keys e quella di Andrea Bocelli. Nove minuti di musiche e coreografie per omaggiare il calcio e Milano. Particolarmente curata la  “vestizione” legata all’evento: l’esterno degli anelli è stato foderato con gli striscioni blu dedicati alla finale così come tutti i cartelloni abitualmente usati per la pubblicità sul piazzale antistante e le balaustre all’interno dello stadio. Venerdì sera è andata in scena la cena di gala dell’Uefa sul palcoscenico della Scala, al termine del concerto privato della Filarmonica. Il Piermarini (piazza super blindata in stile Sant’Ambrogio) ha aperto le porte ai big del calcio internazionale: da Angel Maria Villar, presidente Uefa per il periodo dell’Europeo 2016, al numero uno della Figc Carlo Tavecchio, fino ai presidenti di Real e Atletico, Florentino Perez ed Enrique Cerezo. Tutti convocati pure stasera in tribuna vip; accanto a loro ci sarà il re di Spagna Felipe. Hanno dato forfait il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi.