Trump trionfa nello Stato di Washington. Guerriglia in New Mexico

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Donald Trump ha vinto le primarie repubblicane nello Stato di Washington. Per il tycoon newyorchese è stato un vero trionfo: ha conquistato il 76% dei voti aggiudicandosi almeno 40 dei 44 delegati in palio. Secondo la Cnn, ormai gli mancano soltanto 8 delegati per raggiungere la fatidica soglia dei 1237 che gli assicureranno la nomination automatica prima della convention in programma dal 18 al 21 luglio a Cleveland, in Ohio. Soglia che supererà già il prossimo 7 giugno con le primarie in New Jersey e soprattutto in California, lo stato con il bottino più grosso: ben 172 delegati. Sul fronte democratico, Hillary Clinton esce vittoriosa dalle primarie nello Stato di Washington, un successo che puo’ aiutarla ad uscire dall’angolo in cui tenta di spingerla Bernie Sanders ma che non le fa ottenere alcun delegato.

Trump ai manifestanti: «Andate a casa dalla mamma»

La vittoria di Trump è stata decreta mentre  faceva campagna elettorale ad Albuquerque, in New Mexico, lo stato con il più alto numero di cittadini ispanici, dove una folla infuriata, sventolando bandiere messicane, ha iniziato a lanciare sassi e bottiglie contro la polizia per protesta contro il miliardario e le sue posizioni intransigente sugli immigrati. Durante il comizio, nell’Albuquerque Convention Center, Trump è stato interrotto ripetutamente dai contestatori, che innalzavano cartelloni con le scritte: «Trump è un fascista». Gli agenti di sicurezza hanno impiegato diversi minuti per riuscire a trascinarli fuori dall’edificio affollato di supporter di Trump. Lui ha risposto con il suo consueto sarcasmo: «Andate a casa dalla mamma», «Ma quanti anni ha questo? Porta ancora i pannolini». All’esterno, sono stati bruciati simboli e gadget elettorali del repubblicano e si sono verificati scontri con gli agenti schierati in tenuta anti-sommossaLa polizia ha negato di aver usato lacrimogeni contro i manifestanti anti Trump e di non avere conferme di spari all’esterno, smentendo cosi’ le notizie circolate sui social network.

L’endorsement di Santorum a Trump

Intanto l‘ex candidato presidenziale repubblicano Rick Santorum ha annunciato il suo endorsement a Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca, spiegando di essere stato convinto dalla lista presentata dal tycoon dei possibili sostituti di Antonin Scalia alla Corte suprema. Dopo aver abbandonato la corsa presidenziale in febbraio manifestando il proprio appoggio al senatore Marco Rubio, Santorum ha detto a Fox News che «la cosa piu’ importante è preservare la Costituzione di questo Paese», ammonendo che una Corte suprema liberale la distruggera.