«Troppi giovani disoccupati», dice il Papa. Che silenzia le balle di Renzi

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Troppi giovani disoccupati. Altro che le ciance di Renzi: ora lo dice anche il Papa. Che ha spronato a dare un futuro alle giovani generazioni attraverso il lavoro, strumento che garantisce non solo la possibilità di vivere ma la stessa dignità. Papa Francesco, anche per la concomitanza con il Primo Maggio, ha rivolto messaggi accorati sulla questione del lavoro e sul nodo dei giovani disoccupati . “Il problema del lavoro – ha sottolineato Bergoglio in un tweet – è grave, per gli alti livelli di disoccupazione giovanile, e perché a volte il lavoro stesso non è dignitoso”. Un messaggio sulla stessa linea d’onda del richiamo rivolto domenica, nel corso del Regina Coeli, ad “autorità, istituzioni politiche ed economiche e società civile”: “Si promuova – ha chiesto Francesco – un modello di sviluppo che tenga conto della dignità umana, nel pieno rispetto delle normative sul lavoro e sull’ambiente”. Sabato 30 aprile, il Papa aveva scelto sempre il canale di twitter per sottolineare: “Lavorare è proprio della persona umana: esprime la sua dignità di creatura fatta a immagine di Dio”. Un insistere sul tema, quello di Papa Francesco, che conferma la grande attenzione del pontefice per la questione del lavoro. Tante le occasioni in cui ha sottolineato come l’occupazione sia legata alla dignità stessa delle persone. E l’attenzione del Papa è rivolta in particolare ai giovani disoccupati, una generazione che rischia di essere messa da parte. “Per mantenere un certo sistema finanziario si sta scartando un’intera generazione”, aveva detto qualche tempo fa in un incontro con Scholas Occurrentes, l’organizzazione argentina che si occupa di formazione dei giovani fin dai tempi in cui Bergoglio era l’arcivescovo di Buenos Aires. L’attenzione agli ultimi è stata anche la raccomandazione rivolta ai Mercedari, l’ordine che compie otto secoli e che si occupava di schiavi e prigionieri, per i quali i frati si offrivano al loro posto.