Tagli alla Sanità, scure su risonanze, markers oncologici ed esami del Dna

La scure dovrebbe cadere su risonanze, markers oncologici ed esami della Dna spesso prescritti in modo non appropriato. Tutti accertamenti che fanno salire i costi della Sanità pubblica alle stelle e che, perdipiù, spesso non sono neanche necessari. Si salveranno, invece, con molta probabilità, dai tagli del governo, altri esami molto richiesti come colesterolo, tiroide, test allergologici ed ecodoppler alle vene. E’ questo l’orientamento che sta emergendo in queste ore dal confronto in corso tra medici e Governo sul contestato decreto taglia-esami.
«Le aree da tenere sotto osservazione perché maggiormente a rischio di inappropriatezza sembrano essere risonanze magnetiche, test genetici e markers oncologici. Su questi si sta concentrando l’attenzione del Ministero della Salute», rivela il vicesegretario della Federazione dei medici di Medicina GeneraleSilvestro Scotti, a margine del convegno sul Polo unico della medicina fiscale, in corso presso la Biblioteca del Senato.
Nel decreto ministeriale sull’appropriatezza prescrittiva emanato pochi mesi fa erano 206 gli esami attenzionati perché spesso richiesti senza reale necessità e per i quali veniva richiesta una nota del medico che ne giustificasse la prescrizione a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
La fase di monitoraggio dell’applicazione del decreto dovrebbe durare fino a dopo l’estate e, al termine, si capirà come intervenire.
«In particolare, accanto all’eccesso di prescrizioni per esami di diagnostica raffinata, stanno emergendo aree critiche – spiega Silvestro Scotti – come quella della richiesta di ricerca del Dna per problemi di tipo infettivo, ad esempio nel caso dell’hpv, il che significa sparare con un cannone su un uccellino».
Un capitolo che sembra richiedere maggiori controlli è la prescrizione dei marker oncologici, «spesso richiesti come screening in modo del tutto fuoriluogo, perché potrebbero avere falsi positivi mentre servono in caso di patologia per verificarne l’andamento».
Il Ministero della Salute sta concentrando l’attenzione su queste tre aree, conclude Scotti, «mentre la necessità della nota verebbe meno per altri esami molto richiesti come colesterolo, tiroide, test allergologici ed ecodoppler alle vene».