Stretta negli Usa: vietato vendere sigarette elettroniche ai minori

No, you can’t. Stavolta il divieto è netto, e non ammette sotterfugi o scappatorie, eccezioni o deroghe: negli Usa il dado è tratto ed è bandita chiaramente la vendita di sigarette elettroniche ai minorenni. Gli adolescenti dovranno dire addio all’arte dello “svapare”, una moda in tutto e per tutto equiparata al vizio del fumo di bionde e cubani, almeno in quanto a rischio di sviluppare – e diventare vittime – della dipendenza da nicotina…

Usa, sigarette elettroniche vietate ai minori di 18 anni

L’amministrazione Obama ha infatti bandito la vendita di sigarette elettroniche ai minori di 18 anni. La nuova norma, che di fatto equipara il “viping” alle normali sigarette e sigari, per la Food and Drug Administration servirà a proteggere i più giovani dal rischio di assuefazione ai rischi del fumo. Il provvedimento entrerà in vigore tra 90 giorni e rappresenta – sottolineano i media americani – la prima volta, che un ente governativo regolamenta prodotti legati al fumo. Secondo le nuove norme i rivenditori avranno l’obbligo di verificare l’età dell’acquirente che vuole acquistare le sigarette elettroniche. E sarà inoltre proibita la vendita di questi prodotti attraverso distributori automatici. E non è ancora tutto. Oltre al divieto di vendita ai minori, la stretta prevede che l’industria di sigarette elettroniche si metta in regola con le nuove norme Fda in maniera retroattiva: il mancato adeguamento porterà al ritiro del prodotto dal mercato.

Le ripercussioni sul mercato e i benefici sulla salute

Quest’ultimo intervento normativo dimostra, una volta di più, come ormai da tempo le sigarette elettroniche sono anche negli Stati Uniti al centro di un dibattito tra chi sostiene che provocano gli stessi danni di una sigaretta normale, e chi invece pensa che rappresentino uno strumento per smettere di fumare. Secondo l’agenzia governativa per la salute pubblica, il consumo di sigarette tra gli studenti di scuola superiore è passato dall’1,5% nel 2011 al 16% nel 2015. E si stima che attualmente circa tre milioni di studenti di scuola media e superiore facciano uso di sigarette elettroniche. Come prevedibile, l’industria delle sigarette elettroniche in America è sul piede di guerra e si ribella alle nuove norme federali, invocando il rischio dell’estinzione del mercato, nonché la perdita di posti di lavoro. «Sono a rischio migliaia di piccole aziende – ha commentato Gregory Conley, presidente dell’American Vaping Association – e decine di migliaia di posti». Senza contare che regolamentare il prodotto in maniera retroattiva potrebbe avere – si sottolinea – un costo di milioni di dollari. Ma tant’è: la stretta a livello governativo per la salvaguardia dei minori contro il fumo segue quella dello stato della California, il quale ha deciso di alzare l’età per acquistare le sigarette e il tabacco a 21 anni, dagli attuali 18. L’obiettivo è quello di allontanare i ragazzi dal fumo. Si arriverà a centrarlo?