Souvenir contraffatti del Papa: smantellata organizzazione cinese

FacebookPrintCondividi

Era colmo di calamite, quadretti, adesivi, braccialetti, portachiavi raffiguranti Papa Francesco il magazzino scoperto dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma a Borgo, a due passi da San Pietro. All’interno sono state trovate centinaia di scatoloni “made in China”, contenenti circa 340.000 souvenir contraffatti, raffiguranti il Pontefice, gli Stemmi della Città del Vaticano e della Tiara Papale. Tre cittadini cinesi sono stati denunciati per contraffazione, ricettazione e violazioni alla normativa sul “diritto d’autore”. Secondo gli investigatori il materiale sequestrato avrebbe rifornito la rete di venditori ambulanti. Il sequestro è scattato dal controllo di routine di un furgone in zona Porta Maggiore. Alla guide c’era un cittadino cinese che trasportava parte della merce. Così i finanzieri sono risaliti al centro di smistamento di Borgo Vittorio: un fatiscente deposito confinante con un negozio occultato grazie ad una porta “a scomparsa” a pochi passi dal colonnato di piazza San Pietro. Impressionante il traffico di rivenditori, italiani e stranieri, attratti dai prezzi di vendita della merce – si legge in un comunicato della guardia di finanza – che avrebbe potuto fruttare ai “mercanti del tempio” proventi per non meno di 1,7 milioni di euro.