Siria, i caccia Usa bombardano Raqqa per favorire all’invasione di terra

FacebookPrintCondividi

È iniziata l’offensiva della Coalizione occidentale contro i santuari dell’Isis in Siria, e in particolare sulla loro “capitale” Raqqa: quasi 300 mila persone sono in fuga dalla roccaforte dell’Isis in Siria, verso cui stanno preparando un’offensiva le forze curdo-siriane, sostenute dalla Coalizione a guida Usa. Lo riporta l’agenzia statale turca Anadolu, citando fonti locali. I civili starebbero fuggendo verso le zone di Bab, Manbij, Jarabulus e Cobanbey a nord di Aleppo e Deir el Zor a sud. Diversi aerei della Coalizione internazionale anti-Isis a guida Usa, partiti dalla base di Incirlik nel sud della Turchia, hanno compiuto raid contro obiettivi del Califfato a nord di Raqqa. Lo riferiscono fonti militari, citate dal quotidiano Hurriyet. I raid sono stati compiuti da jet e droni con bombe a guida laser, con l’obiettivo di aprire la strada a una prossima offensiva di terra dentro la “capitale” dello Stato islamico in Siria da parte delle Forze siriane democratiche, la piattaforma guidata dai curdi del Pyd con alcune componenti arabe.

Centinaia di migliaia di persone in fuga da Raqqa

Intanto si apprende che una fossa comune con una trentina di corpi, per lo più di militari governativi e di miliziani lealisti siriani, è stata ritrovata a Palmira nella Siria centrale, in una zona in precedenza controllata dall’Isis. Lo riferisce l’agenzia Sana del governo di Damasco. Citando fonti dell’esercito, la Sana afferma che la fossa comune è stata rinvenuta vicino all’aeroporto militare di Palmira e che sono stati trovati 31 corpi, tutti di uomini adulti uccisi ad aprile scorso, tranne i corpi di un minore e di una donna, forse uccisi in una data precedente. Le forze governative hanno riconquistato Palmira col sostegno russo lo scorso aprile. E c’è anche un medico britannico di origine palestinese, il 37enne Issam Abuanza, fra i combattenti dello Stato islamico. Lo rivela la Bbc sulla base di alcuni documenti di reclutamento dell’Isis di cui è venuta in possesso. Abuanza svolgeva la sua professione a Sheffield, dove lavorava per l’Nhs, il servizio sanitario nazionale, ma nel 2014 decise di lasciare la moglie e i due figli e di unirsi al gruppo terroristico andando in Siria. Il dottore jihadista è molto attivo sui social media e ha pubblicato una sua fotografia in cui indossa la divisa dei medici ospedalieri e una pistola dentro una fondina. Parlando della terribile esecuzione del pilota giordano bruciato vivo dai miliziani dell’Isis ha affermato di aver desiderato una agonia più lunga per il prigioniero. In altre foto è stato immortalato in mimetica, col kalashnikov e il Corano.