Il significato profondo di ritrovarsi sul Piave il 22 maggio per l’Italia sovrana

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Ritornare dove il senso di appartenenza alla patria si formò, per riscoprire e rilanciare le radici profonde della nostra identità nazionale. La rievocazione dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, promossa dal “Comitato 24 maggio – Giuramento sul Piave”, sarà organizzata anche quest’anno e si terrà domenica, 22 maggio a Breda di Piave (Treviso) in Località Saletto. Non sarà una cerimonia che guarda al passato, ma un momento di ritrovo che vuole parlare  alle coscienze di oggi: ai giovani, alle famiglie e al mondo associazionistico. Quest’anno  volutamente l’evento non avrà carattere politico ma verrà esaltato lo spirito comunitario che lo contraddistingue. Non a caso il Comitato Promotore assieme all’associazione “Argine Maestro” intendono caratterizzare la manifestazione  come un raduno di patrioti all’insegna del tricolore dando molto spazio alla creatività dell’ associazionismo. Organizzare il “giuramento sul Piave” in una data vicina al 24 maggio ha un significato profondo. Una  data che rappresenta il momento in cui la nostra identità nazionale iniziò a formarsi nelle trincee insanguinate della Grande Guerra, che con il sacrificio supremo di 600mila nostri connazionali completò la stagione del Risorgimento. Non a caso il raduno si terrà anche quest’anno a  Saletto di Breda di Piave, in provincia di Treviso, nel luogo dove cent’anni fa alle 3.30 della notte le truppe italiane oltrepassarono il confine italo-austriaco e dove grazie all’opera dei giovani dell’Associazione Argine Maestro sono state rinvenute e portate alla luce due trincee con nidi di mitragliatrice risalenti proprio  al primo conflitto mondiale .

Seguirà il convegno “Il Piave mormora ancora”

La giornata rievocativa inizierà con una specie di itinerario che inizierà dopo una deposizione di fiori al Sacrario di Fagarè della Battaglia che contiene 10541 salme di caduti di cui 5191 identificate e 5350 ignote, raccolte in questo luogo da 80 cimiteri di guerra del Basso Piave e zone limitrofe. Da Fagarè gli intervenuti  visiteranno il Molino della Sega dove i ragazzi del ’99, a cui è dedicato il monumento, combatterono contro le truppe austroungariche impedendone l’avanzata sul Piave. In questo luogo storico dove vi fu il battesimo del fuoco dei ragazzi del 99 sarà celebrata la Santa Messa con un coro Alpino. Dal  Molino della Sega in pochi minuti i partecipanti raggiungeranno  Saletto per partecipare all’evento con l’intervento delle autorità, delle Associazioni d’Arma. “Il Piave mormora ancora” sarà il titolo della tavola rotonda, che volutamente riporterà l’attenzione sul presente. Sono previsti anche quest’anno stand gastronomici, librari, di associazioni e movimenti con momenti di intrattenimento musicale, teatrale ed artistico. Le associazioni rievocative e combattentistiche garantiranno la visita guidata ai luoghi storici del sito. Pochi luoghi hanno un potere evocativo come le rive del Piave. Ritornarci ogni anno, per ricordare i nostri padri che si immolarono non significa celebrare il passato, ma insegnare alle giovani generazioni  la dimensione del sacrificio. Visitando quei luoghi lungo le rive del Piave ritroveremo  i segni della memoria collettiva dove gli uomini che allora conoscevano quasi esclusivamente il loro dialetto regionale in quelle trincee divennero Italiani per difendere la nostra sovranità ed indipendenza.