Scrive un’equazione: scambiato per terrorista. Ma è un professore…

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Viene scambiato per un terrorista,  fermato dalla sicurezza dell’American Airlines e fatto scendere dall’aereo su cui era imbarcato. Ma è un pacifico e pluripremiato professore italiano che insegna economia all’Università della Pennysilvania. La disavventura è capitata a Guido Menzio, torinese di 40 anni, imbarcato su un volo da Filadelfia a Syracuse nello Stato di New York. Il fermo  è scattato dopo che la sua vicina aveva scambiato i calcoli di un’equazione differenziale, che il professore universitario stava risolvendo sul retro di un menu di un ristorante, per un testo in arabo. La donna, anche suggestionata dai tratti mediterranei di Menzio, ha dato l’allarme temendo che si trattasse di un terrorista islamico. Risultato? L’aereo è tornato indietro, Menzio è stato fatto scendere ed è stato interrogato da un funzionario dell’antiterrorismo Usa, che gli ha chiesto conto di quel foglio scritto «in una grafia incomprensibile», secondo quanto riporta il Washington Post. Il professore a quel punto ha dovuto spiegare che il foglio “incriminato” conteneva un’equazione matematica che gli sarebbe servita per una lezione alla Queen’s University in Ontario.

Il professore scambiato per un terrorista

«Se solo si fossero presi la briga di parlarmi, di farmi una domanda, o cercare il mio nome su Google, avrebbero trovato un economista italiano di una delle migliori università americana, gioviale e amichevole», commenta Menzio denunciando l’inefficienza e la rigidità dei protocolli di sicurezza. «Questa storia non riguarda me. _ aggiunge – io sono stato trattato molto bene, mi hanno portato fuori dall’aereo solo per un minuto per farmi parlare con la sicurezza. Non mi hanno arrestato, non mi hanno costretto a uscire. Questa vicenda riguarda piuttosto i protocolli di sicurezza. Ovviamente ogni sistema avrà dei falsi allarmi. E va bene. Il problema è un sistema che permette falsi allarmi (e ritardi di un’ora e mezzo per i passeggeri) quando la situazione è così chiara». Non era troppo difficile verificare che i sospetti della passeggera erano completamente infondati. Alla fine le autorità si sono scusate, Menzio è stato autorizzato a reimbarcarsi sul volo (partito con due ore di ritardo)  mentre la donna che aveva segnalato la sua presenza è stata spostata su un altro aereo.