Scoppia il caso-Expo: Giuseppe Sala non può fare il sindaco di Milano?

“Giuseppe Sala non si è dimesso dalla carica di commissario di Expo2015 e quindi non è candidabile nè eleggibile come sindaco di Milano”: è quanto scrive il settimanale Panorama nel numero in edicola domani. Secondo Panorama, le dimissioni di Sala non sono mai state protocollate e il candidato del centrosinistra risulta essersi dimesso solo da amministratore delegato della società Expo, atto annunciato il 18 dicembre 2015 e ratificato due mesi dopo, a campagna elettorale già in corso. Secondo lo staff di Sala, interpellato da Panorama, le dimissioni “inviate al cda di Expo lo hanno fatto automaticamente decadere anche da commissario”. Ma, secondo quanto risulta a Panorama, in base alla giurisprudenza le due cariche non cessano assieme. Al contrario, la volontà di terminare l’incarico commissariale andrebbe comunicata al governo e dovrebbe comunque seguire un “atto di pari efficacia costituzionale” rispetto a quello d’incarico: poiché Sala è stato nominato da un decreto del presidente del Consiglio, un altro decreto avrebbe dovuto notificare l’accettazione delle dimissioni, nominando contestualmente un nuovo commissario oppure sopprimere la carica. Panorama non ha trovato traccia di questo decreto. Per firmare questo decreto, inoltre, il premier Matteo Renzi aveva tempo solo fino alla data di presentazione delle candidature, l’8 maggio. Qualsiasi mossa successiva, o incompleta, scrive Panorama, sancirebbe l’ineleggibilità dell’ex numero uno di Expo. E dunque, in base alla legge Severino, la sua automatica incandidabilità. Fonti di Palazzo Chigi – in una nota – sottolineano come la lettera di dimissioni sia stata inviata il 15 gennaio 2016 e protocollata dalla presidenza del consiglio il 18 gennaio 2016. Come è noto, sostengono le stesse fonti, in questi casi un atto formale di dimissioni è già pienamente efficace e non occorre alcun adempimento. “Panorama solleva stamattina una surreale questione di incompatibilità della mia candidatura, come chiarito rapidamente da fonti governative”, scrive il candidato sindaco del centrosinistra a Milano Beppe Sala in risposta all’articolo del settimanale, che però insiste: «Né Sala né Palazzo Chigi rispondono al problema giuridico posto da Panorama: ovverosia l’esistenza di un decreto del presidente del Consiglio che, accettando le dimissioni di Sala da commissario di Expo, ne sopprima formalmente e legalmente la carica. «Sala – prosegue la nota di Panorama – aggiunge infine una serie di frasi sgradevoli, su Panorama e sul suo vicedirettore Maurizio Tortorella, candidato nella Lista civica per Stefano Parisi. Ma queste sgradevolezze si qualificano da sole, e danno piena evidenza del nervosismo e della confusione che agita il candidato. La stessa confusione che forse giustifica le tante firme, da lui apposte con evidente inconsapevolezza di quanto veniva sottoscritto».