Scoperti dalla Guardia di Finanza 12 “finti poveri“: guadagnano 200mila euro

FacebookPrintCondividi

Avrebbero dichiarato il falso per usufruire gratuitamente di servizi scolastici, ottenere assegni per il nucleo familiare con tre minori o assegni di maternità e per ricevere assistenza dal fondo sostegno affitti. Ma erano tutt’altro che poveri e sono stati tutti denunciati.

Finti poveri, la scoperta della Guardia di finanza

La Guardia di finanza di Costa Volpino (Bergamo) ha scoperto, tra il 2015 e i primi mesi di quest’anno, 12 finti poveri che usufruivano di contributi sociali e che, in varie circostanze, hanno simulato situazioni di indigenza per ottenere gratuitamente servizi e assegni. Si va dall’imprenditore, al lavoratore autonomo, all’impiegato. Tra i casi più eclatanti scoperti e denunciati dalla Guardia di Finanza c’è il titolare di un’impresa che installa serramenti e infissi totalmente sconosciuta al fisco, in un anno aveva guadagnato oltre 200 mila euro. Ma si era rivolto a un comune dell’Alto Sebino bergamasco, autocertificando una situazione economica tale da ottenere un assegno di mantenimento mensile di 1.833 euro, per lui, la moglie e i tre figli. Già in passato l’imprenditore si era “dimenticato” di inserire nella Dichiarazione sostitutiva unica, documento richiesto per ottenere le prestazioni sociali agevolate, la proprietà di un appartamento intestato alla figlia minore e il patrimonio netto della propria impresa: così, pure per quell’anno, aveva beneficiato del mantenimento.