Schiaffi, calci e maltrattamenti agli ospiti di un centro anziani: arresti a Nuoro

Percosse, schiaffi e calci agli ospiti, tutti anziani, della casa di riposo “L’accoglienza” di Nuoro.  Sei le ordinanze di custodia cautelare (due in carcere, una agli arresti domiciliari e tre di obbligo di dimora) eseguite dalla squadra mobile nei confronti della direttrice e di cinque operatori sanitari della casa di riposo. I sei sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di maltrattamenti e violenze ai danni dei degenti molti dei quali affetti da handicap o gravemente malati. Decine le perquisizioni domiciliari.

Percosse agli anziani: sei le ordinanze di custodia cautelare

Gli anziani ospitati nella struttura in molti casi non venivano lavati e le dosi dei medicinali venivano duplicate o triplicate rispetto alla prescrizioni mediche per raggiungere un maggiore effetto sedativo. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Nuoro, Giorgio Bocciarelli, sono durate due mesi, il tempo necessario per documentare le prove, la maggior parte tramite intercettazioni ambientali e arrivare alle sei misure cautelari.

La direttrice era già finita sott’inchiesta

In carcere, a Badu ‘e Carros, sono finiti due operatori sanitari, Gianluca Porcu, 38 anni, e Ignazio Poggiu, 55 anni, entrambi nuoresi, mentre l’obbligo di dimora è scattato per Maria Laura Cadau, 46 anni di Macomer (Nuoro), Luciano Mulas, infermiere 39enne di Ittiri (Sassari) e Genci Nikaj, albanese di 46 anni. Pesanti le accuse nei confronti della direttrice del centro Rosanna Serra: oltre a maltrattamenti continuati e aggravati da lesioni gravi, ci sono anche quelle di violenza e minaccia nei confronti dei dipendenti della struttura affinché questi rendessero agli inquirenti dichiarazioni a lei favorevoli. La donna era stata già coinvolta lo scorso anno in un’indagine della magistratura che riguarda la stessa struttura di via Aosta, ma che ha cambiato nome (prima si chiamava “Residenza famiglia”). In quel procedimento, per cui è indagata insieme con il proprietario della struttura, Gian Luigi Masala, la donna è accusata di abbandono di incapaci.

Le urla degli anziani

«Aiutatemi, questo mi ammazza». Sono le invocazioni di un anziano sottoposto a percosse da parte di un operatore sociosanitario della casa di riposo. Intercettazioni e filmati con immagini scioccanti nella struttura lager sono state acquisite dalla polizia. Nella conferenza stampa il procuratore della repubblica di Nuoro Andrea Garau ha spiegato che «le urla degli anziani e le invocazioni di aiuto erano quotidiane. Abbiamo cercato di svolgere le indagini nel minor tempo possibile per tutelare gli anziani. Le imputazioni a carico delle sei persone raggiunte da misure cautelari sono gravissime. Persone che hanno agito con vigliaccheria, maltrattando e percuotendo persone inermi che non potevano rispondere alla violenza. Tutto aggravato dal fatto che la direttrice, insieme al gestore della struttura, era già recidiva: a loro carico si aprirà tra pochi giorni il processo a Nuoro in cui sono accusati di abbandono di incapaci».