Istanbul, migliaia di musulmani davanti a Santa Sofia: rivogliamo la moschea

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Slogan e “preghiere”  per chiedere la trasformazione in Moschea della Basilica di Santa Sofia a Istanbul. Migliaia di musulmani hanno chiesto di poter pregare nel monumento conteso con i cristiani, diventato  un museo, dopo essere stato una chiesa e poi una moschea. Dopo una preghiera davanti alla Basilica, hanno riferito i media turchi, i fedeli, guidati da un imam venuto dalla Mecca, hanno intonato slogan  per reclamare la riapertura della Moschea.

Musulmani in preghiera davanti a Santa Sofia

«Che si spezzino le catene, che Santa Sofia si apra», hanno scandito le migliaia di musulmani ammassanti sul piazzale davanti al complesso mussale, come riferisce l’agenzia di stampa Dogan. «A nome dei nostri fratelli chiediamo di poter pregare all’interno della moschea», ha dichiarato Salih Turhan, presidente dell’associazione Gioventù dell’Anatolia, che ha organizzato la manifestazione alla vigilia della commemorazione annuale della conquista turca di Costantinopoli. Non è la prima volta che i musulmani si danno appuntamento in migliaia davanti a Santa Sofia per fare pressioni sul governo per riconvertire in moschea il luogo di culto di Istanbul.

Un luogo di culto conteso

Costruita all’ingresso dello stretto del Bosforo e del Corno d’oro, la basilica di Santa Sofia è stata incoronata dagli imperatori bizantini ed è stata trasformata in museo dopo la caduta di Costantinopoli per mano turca nel 1453. La straordinaria opera monumentale costruita nel VI secolo è stata poi trasformata in museo negli anni ’30 da Mustafa Kemal Ataturk ed è regolamento oggetto di polemiche tra cristiani e musulmani. Dopo l’arrivo al potere nel 2002 del Partito della Giustizia e dello Sviluppo del premier Erdogan, i difensori della laicità si oppongo alla riconversione di Santa Sofia in moschea.