Salvatore Girone tornerà in Italia durante l’arbitrato

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Salvatore Girone sarà in Italia durante l’arbitrato. Sarebbe questa la decisione del Tribunale dell’Aja che avrebbe accolto la richiesta italiana, invitando le parti a concordare le modalità del rientro del fuciliere in patria. L’ordinanza verrà resa pubblica domani.

La soddisfazione per Girone

Arrivano immediate le reazioni.

«Sentimento di gioia per il ritorno in Italia di Salvatore Girone e sentimento di rabbia perché il fuciliere di Marina poteva essere qui da 3 anni se il governo ci avesse ascoltato quando chiedevamo l’immediato ricorso all’arbitrato internazionale». Così su twitter Ignazio La Russa. «Decisione Tribunale L’Aja primo barlume di luce dopo 4 anni di buio pesto. Italia aspetta a braccia aperte Girone, certi della sua innocenza», ha scritto su Twitter Renato Brunetta.  «La decisione del Tribunale dell’Aia di consentire il rientro di Salvatore Girone in Italia è un’ottima notizia che arriva dopo oltre quattro anni a dir poco surreali», ha dichiarato Altero Matteoli. «Credo sia un successo di tutti, governo, maggioranza e opposizione e, in particolare, di Forza Italia che ha sempre sostenuto la causa dei nostri due fucilieri inopinatamente reclusi in India senza una precisa accusa. Auspichiamo adesso che ci sia il modo per una soluzione definitiva superando il contenzioso con l’India. A Girone l’augurio di poter ritrovare un po’ di serenità con la sua famiglia».

«Il prossimo ritorno in Italia di Salvatore Girone – ha detto Gianni Sammarco – è una splendida notizia, a conferma della bontà dell’operato di tutte le istituzioni italiane che si sono occupate del caso. Troppi fattori hanno dilatato oltremodo una vicenda sulla quale ci auguriamo venga fatta chiarezza al più presto e restituita giustizia ai nostri militari». Per Matteo Renzi «è un passo avanti davvero significativo al quale abbiamo lavorato con grande dedizione e determinazione».

«Dopo quattro anni di ingiusta detenzione in India, Salvatore Girone torna in Italia. Lo ha deciso il Tribunale Internazionale de L’Aia al quale i nostri governi si sono rivolti con incredibile ritardo. È una notizia bellissima e se non è il momento della polemica non è nemmeno, dopo 4 anni, quello della propaganda, Renzi lo sappia». ha scritto su Facebook Elio Vito.