La Russa: «No al diktat di Renzi. I due marò sfilino alla parata del 2 giugno»

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Un appello rivolto «non al presidente del Consiglio» ma «al capo di Stato Maggiore della Marina, che non riceve né può ricevere ordini dal governo» affinché il 2 giugno i due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre «sfilino insieme agli altri soldati». Lo ha detto il cofondatore di Fratelli d’Italia ed ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, spiegando che questo sarà il messaggio di una manifestazione del suo partito prevista domani a Milano sulla questione dei marò. «Non si tratta di farne degli eroi – ha aggiunto La Russa, conversando con i giornalisti vicino al gazebo elettorale di FdI a Milano – ma sono soldati che hanno diritto di sfilare con gli altri militari» e il «minimo che si possa chiedere» è che siano messi nella condizione «di ricevere l’applauso degli italiani che li vorranno applaudire». L’ex ministro della Difesa ha poi sostenuto che «non è una decisione del governo e il governo anziché interferire lasci libertà ai militari, abbiamo notizie di pesanti interferenze del governo sulla linea di comando militare sull’obbligo di non lasciare interviste, con la scusa delle prescrizioni dell’Aja». «L’Aja non c’entra niente, è una censura preventiva che il governo sta facendo attraverso la linea gerarchica militare«, ha concluso La Russa.