Caos canone RAI: ecco come farsi restituire i soldi. E’ rimborso-mania

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Il passaggio della prima scadenza, com’era prevedibile, non è stato indolore. Nell’ultimo giorno utile per l’invio delle dichiarazioni sostitutive per evitare il pagamento del canone in bolletta, lunedì scorso, i centralini della Rai sono andati in tilt, rendendo praticamente impossibile avere chiarimenti, mentre la casella Pec delle Entrate, terza alternativa per la spedizione del modulo oltre al plico raccomandato e ai sistemi informatici Entratel e Fisconline, è risultata clamorosamente non funzionante, si legge su “Libero“.

“Non pago il canone”: caos per l’autocertificazione

Alcuni utenti hanno fatto circolare gli screenshot dell’invio dove, nell’avviso di mancata consegna, si legge a chiare lettere «casella piena». Il che, considerato il numero limitato di contribuenti in possesso di Pec con firma digitale, la dice lunga su cosa accadrà nei prossimi mesi, quando la pratica entrerà nel vivo. Per chi ha trovato il telefono occupato o la mail ingolfata, comunque, non tutto è perduto. Per quanto riguarda la dichiarazione di non detenzione la prossima scadenza è quella del 30 giugno. Inviando il modulo entro quella data non si pagherà il secondo semestre del 2016 (50 euro). L’autocertificazione andrà poi spedita di nuovo entro il 31 gennaio per il 2017.

In caso di addebito non dovuto, si dovrà tentare la strada dei rimborsi

Per chi doveva dichiarare che il canone lo paga già un altro componente della famiglia anagrafica la situazione è diversa. In questo caso, spiega il legale dell’Aduc, Emmanuela Bertucci, «la scadenza del 16 maggio non è mai stata indicata in maniera esplicita, quindi il modulo si dovrebbe poter inviare in qualsiasi momento». In caso di addebito non dovuto, si dovrà tentare la strada dei rimborsi. E qui la cosa si complica. Le modalità per rientrare m possesso deipropri soldi dovevano essere indicate dal fisco dopo l’emanazione del decreto attuativo che doveva arrivare il 15 febbraio. Peccato che ancora non c’è. Ieri a Montecitorio il deputato di Forza Italia, Simone Baldelli, ne ha chiesto notizia al sottosegretario Antonello Giacomelli, ovviamente senza ottenere risposta. Il consiglio, suggerisce la Bertucci, è quello «di non pagare la quota di bolletta relativa al canone e inviare contestualmente una raccomandata in duplice copia alle Entrate e alla società elettrica per motivare lo scorporo».