Riecco l’Anpi: il corteo di CasaPound va vietato. Vogliono un clima da anni ’70?

FacebookPrintCondividi

Difendere l’Italia“. Con questo slogan CasaPound ha lanciato la manifestazione  del 21  maggio a Roma, organizzata in occasione dell’anniversario  della morte dell’ideologo francese  di estrema destra Dominique Venner. I manifesti del movimento affissi su i muri di Roma parlano di un doppio appuntamento: la mattina alle 10 il corteo partirà da piazza Vittorio, la sera il raduno per l’VIII edizione della “Tana delle tigri”. «Una mobilitazione – ha spiegato Iannone, come si legge su la Repubblica – di tutti gli uomini liberi in difesa dei confini, delle tradizioni e dell’identità».

Manifestazione di CasaPound contestata da Anpi, Pd e Sel

Ma l’iniziativa è stata subito contestata da Anpi e partiti della sinistra. L’Anpi ha scritto al prefetto Franco Gabrielli per chiedere che il corteo venga vietato e ha annunciato esposti in procura «per ogni espressione di stampo fascista che dovesse essere intrapresa senza il pronto intervento delle forze dell’ordine».  L’ex capogruppo di Sel, Gianluca Peciola ha scritto al ministro dell’Interno Angelino Alfano per «impedire che si svolga questa manifestazione indetta da organizzazioni che sono incompatibile con la nostra Costituzione».  Mentre il deputato del Pd, Marco Miccoli ha presentato un’interrogazione parlamentare.  La decisione della Questura di Roma arriverà nei prossimi giorni. Per il momento è stato vietato il concentramento nella stessa piazza Vittorio (chiesto sempre per il 21 maggio) dalle reti antifasciste che hanno organizzato una contro-manifestazione dal titolo “CasaPound not welcome”. Una manifestazione che avrebbe voluto replicare il contro-corteo organizzato il 28 febbraio dello scorso anno, che si svolse in contemporanea al comizio di Matteo Salvini a piazza del Popolo.