Reversibilità, Boeri sconcertante: per i gay i soldi ci sono, ma per gli etero…

Pensioni di reversibilità, da un bocconiano di sinistra come Tito Boeri c’è proprio da aspettarsi di tutto: «C’è un impatto sui conti, ed è inevitabile che ci sia, ma non dell’entità che è stata paventata ed  è quindi sostenibile». Il presidente dell’Inps lo ha detto rispondendo ad una domanda sull’impatto delle nuove norme della legge sulle unioni civili in merito alla reversibilità delle pensioni per le coppie gay. «I costi non si sono rivelati così elevati», assicura Boeri. Ma che strano questo presidente dell’Inps. È la prima volta che lo sentiamo dire cose non catastrofiste. Per i gay non ci sono problemi: i fondi si trovano sempre. Solo per gli altri, e per le coppie etero in particolare, i conti non tornano mai. E grandi guai s’annunciano.Sulle coppie etero pende la spada di Damocle dell’Isee. Il governo, su consiglio dell’Inps di Boeri, si prepara a un drastico taglio alle pensioni di reversibilità. In pratica, il diritto a qualsiasi trattamento di assistenza verrà deciso in base ad un Isee unico. Questo potrebbe portare con sé il rischio che vengano tagliate la maggior parte delle prestazioni, dal momento che le soglie di reddito per accedere ai diversi trattamenti solitamente risultano molto basse. Il rischio è quindi quello che un numero consistente di vedove e vedovi possano perdere la pensione di reversibilità per aver superato una soglia Isee alquanto bassa. Basta essere proprietari di un appartamento, e per il vedovo o al vedova si prepara un futuro di indigenza. Avremo un massa di anziani sempre più poveri. In compenso ci sarà la reversibilità per le coppie gay. Ecco l’Italia che esce dal combinato disposto Renzi-Boeri.