Renzi si ricorda (tardi) delle Pari opportunità e premia il ministro Boschi

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Matteo Renzi scopre le Pari opportunità e lo fa per “premiare” la fedele Maria Elena Boschi, cui il presidente del Consiglio ha conferito la delega alle Pari opportunità e alle adozioni internazionali. Un riconoscimento che rafforza la ministra Boschi, la cui immagine è uscita assai ammaccata dallo scandalo di banca Etruria e che risulta essere una riconferma di fiducia dopo le avventate affermazioni della stessa Boschi sull’opposizione e CasaPound. Affermazioni sulla cui gravità non si è forse riflettuto abbastanza, come ha fatto notare Carlo Freccero, membro del cda Rai: “Trovo incredibile che un’affermazione come quella del ministro Boschi sul referendum passi inosservata senza creare quello scandalo che avrebbe creato un’affermazione simile di Berlusconi”.

Tornando alla delega alle Pari opportunità, nel Pd c’è chi applaude, come fa la parlamentare Fabrizia Giuliani: “Ottima scelta quella del ministro Boschi che da oggi ricopre anche la carica di ministro per le pari opportunità. Una scelta che dà finalmente voce alle donne”. Già, ma non ha aspettato un po’ troppo, Renzi, a dare voce alle donne? Decisione giusta ma tardiva, sottolinea invece Mara Carfagna, ex ministro delle Pari opportunità: “Da molto tempo – continua Carfagna – sollecitavamo Matteo Renzi e il governo a non considerare questi temi di serie b, ma di affrontare con urgenza e serietà la battaglia per la parità e per garantire ad ogni bimbo una famiglia, assegnando il compito di farlo ad un ministro”.