Renzi sfrutta pure la vittoria di Ranieri: “Gli farò avere un’onorificenza” (VIDEO)

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Fino a un anno fa Claudio Ranieri era il simbolo dell’Italia da rottamare. Quell’Italia che, secondo gli slogan renziani, entrava in rotta di collisione con il giovanilismo e l’innovazione. Oggi Matteo Renzi, con un voltafaccia tanto clamoroso quanto prevedibile, si accoda a quanti nel mondo stanno esaltando l’allenatore del Leicester. «Proporrò al presidente Matterella un’onorificenza per Claudio Ranieri perché bisogna omaggiare un grande italiano che dimostra che bisogna crederci sempre». Così Renzi a Rtl celebrando la vittoria in premier league dall’allenatore italiano. Ranieri, che in patria non è mai stato troppo amato, dopo la storica vittoria del campionato di calcio inglese è diventato una sorta di Madonna pellegrina, un’icona del made in Italy vincente. Non poteva mancare la strumentalizzazione del presidente del Consiglio, sempre pronto a salire sul carro (del vincitore) giusto.  «Ci sono dei momenti in cui le favole semplicemente accadono – aveva commentato a caldo Renzi, con la tempestività di un giornalista sportivo – Nella storia del calcio inglese resterà per sempre l’avventura incredibile del piccolo Leicester, che sotto la guida di un italiano per bene e serio, Claudio Ranieri, ha vinto il campionato contro tutto e contro tutti. La fiaba è diventata realtà». Ma Renzi, che per Ranieri non si era mai sperticato in elogi neanche quando era stato allenatore della “sua” Fiorentina, si è prontamente unito ai peana internazionali, giunti dai pulpiti più inattesi.

Ranieri celebrato persino dall’Osservatore romano

Un evento quello di cui si è reso protagonista Ranieri talmente eccezionale da scomodare perfino l’Osservatore Romano che ha dedicato al tecnico nato a Testaccio 64 anni fa un articolo intitolato “Claudio Ranieri e il Plantageneto”: «Riccardo III è stato fino a ieri il personaggio più famoso legato alla città inglese di Leicester. Fino a ieri perché il sovrano – l’ultimo re dei Plantageneti – è stato ora detronizzato da un italiano, o meglio da un romano nato nel popolare quartiere di Testaccio». Un’impresa di cui si è parlato anche negli Stati Uniti, dove il soccer è seguito con un certo distacco, con il New York Times che è arrivata a definirla «la sorprendente della storia del calcio». Il nostro permier poteva farsi sfuggire un’occasione del genere? Secondo il Vangelo di Matteo (Renzi) ogni carro è buono per saltarci sopra. Purché sia vincente.