Referendum, Berlusconi: «Se vince il Sì, deriva autoritaria senza fine»

«Noi dobbiamo prendere coscienza del pericolo che ci può essere con la modifica della Costituzione perchè andremo verso una deriva autoritaria senza fine».  Lo afferma Silvio Berlusconi nel corso di un comizio elettorale a Napoli a sostegno di Gianni Lettieri. «Siamo in un momento – incalza Berlusconi – di democrazia sospesa, siamo governati da un premier e un governo che non sono eletti dal popolo, siamo governati da un governo sostenuto al Senato da 60 senatori che hanno tradito il voto del centrodestra, un governo che alla Camera si sostiene su 130 parlamentari che la corte costituzionale ha dichiarato incostituzionali». «Questo presidente del Consiglio non eletto– continua Berlusconi –  dimostra una bulimia di potere preoccupante, occupa tutto l’occupabile persino la Rai e se passasse il referendum ci incamminiamo verso una situazione con una sola camera, un solo partito e un solo padrone in altre parole una situazione che io non esito a definire regime». Belrusocni ritiene fondamentale recuperare al centrodestra vaste aree di elettorato che si somi rifugiate nel non voto. «Quando guardo alla situazione italiana sto male. Ci sono 26 milioni di persone aventi diritti al voto che si sono rassegnate e a queste persone noi dobbiamo guardare in vista delle elezioni politiche. Non sono persone di sinistra, quelli di sinistra sono militarizzati, sono persone moderate e per bene come noi che amano la famiglia, il lavoro e la patria e sono delusi». Berlusconi, parl anche di intercettazioni: «Una nuova disciplina per le intercettazioni, converrete con me che non si può parlare al telefono»