Ponte del 2 giugno sottotono: partirà un italiano su dieci

FacebookPrintCondividi

Solo un italiano su dieci in vacanza, il 65% a casa e per il resto al massimo una piccola gita fuori porta. Non sono rosei i dati che emergono dall’indagine Swg-Confesercenti sui programmi turistici degli italiani in occasione del ponte per la Festa della Repubblica. A frenare innanzitutto le elezioni amministrative, ma anche gli strascichi della crisi economica e una ripresa ancora lenta e difficoltosa, oltre alle previsioni meteorologiche. In viaggio ci saranno dunque solo quattro milioni e mezzo di italiani, mentre otto milioni andranno in gita, restando nei dintorni della loro città, e 29 milioni rimarranno a casa. «Sarà un successo per la politica – ha sottolineato Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo-Confesercenti – che dovrebbe registrare una partecipazione significativa nei seggi elettorali, segno di un riavvicinamento da parte dei cittadini, ma sarà un’altra occasione perduta per l’industria turistica. Un’occasione per rivitalizzare il turismo nazionale e risollevare economicamente le imprese, soprattutto piccole e medie, che già scontano gli effetti della crisi, di una pressione fiscale esagerata, di un difficile accesso al credito, di una pubblica amministrazione lenta e complicata e di elevati costi di gestione».

Ponte del 2 giugno: partirà un italiano su dieci

Il fattore economico continua a fare la sua parte e a condizionare le scelte, anche in fatto di vacanze: tra coloro che si muoveranno, la maggior parte (63%) non spenderà più di 250 euro, mentre un 16% destinerà alle vacanze per il ponte dai 250 ai 400 euro e soltanto l’11% oltre questa cifra. Scelte al risparmio anche in fatto di destinazioni: l’88% sceglierà mete italiane, tra mare, città d’arte e località di montagna o campagna, mentre soltanto il 12% si recherà all’estero. Il 5 giugno, giornata dedicata alle elezioni in numerosi comuni italiani, l’86% sarà nel comune di residenza e soltanto il 6% sarà ancora in vacanza.