Pino Maniaci, ecco un altro campione dell’antimafia indagato a Palermo

Leggi di Pino Maniaci e della sua tv di Partinico, Telejato, e ti viene subito in mente la lezione su mafia e antimafia di Leonardo Sciascia. E, comunque, professionisti o no, mafiosi o finte vittime nel 2014 Pino Maniaci denunciò che ignoti avevano ucciso e impiccato i suoi cani, ultima di una serie di intimidazioni subite. “Ora mi devono dare la scorta, ce la giochiamo con la mafia”, diceva Maniaci, direttore di Telejato, diventato famoso per le sue campagne contro i clan. Non sapeva Maniaci di essere intercettato e tentava di far passare come mafiosa una intimidazione legata a vicende private. A minacciarlo sarebbe stato infatti il marito dell’amante, circostanza che il giornalista sapeva bene. Pino Maniaci si ritrova ora indagato per estorsione nell’inchiesta dei carabinieri che ha portato all’arresto di dieci mafiosi della provincia di Palermo. Avrebbe preteso denaro e favori – come un contratto per la compagna – dai sindaci di Borgetto e Partinico in cambio di una linea soft della sua televisione sulle attività delle amministrazioni comunali e su relazioni e parentele scomode di alcuni primi cittadini. Poche centinaia di euro e i riferimenti spiacevoli sarebbero spariti dai servizi di una emittente conosciuta per le sue battaglie antimafia. Le accuse al giornalista che, avendo appreso giorni fa dell’indagine a suo carico si è detto vittima di una vendetta della magistratura per le denunce fatte sulla mala gestione della sezione misure di prevenzione del tribunale, sarebbero confermate dalle vittime. La Procura di Palermo che ha coordinato l’inchiesta ha chiesto e ottenuto, per Maniaci, dal gip la misura del divieto di dimora nelle province di Palermo e Trapani. A Maniaci, noto per le sue campagne antimafia, è stato notificato il divieto di dimora nel comune di Partinico. Si definiva “una potenza” e osteneva di essere in grado di “mandare a casa” chi non faceva come voleva lui, e irrideva le solidarietà ricevute per presunte intimidazioni mafiose, anche quella del premier Renzi che gli aveva telefonato per manifestargli vicinanza: c’è tutto questo nelle intercettazioni effettuate dai carabinieri a carico di Pino Maniaci, direttore di TeleJato. Pino Maniaci è stato pure sfortunato: è incappato nelle maglie della giustizia per caso. I militari dell’Arma indagavano infatti sui clan di Partinico e sui rapporti tra mafia e politica locale.