Per la morte di Riccardo Magherini il pm chiede condanne a 9 mesi: omicidio colposo

Per la morte di Riccardo Magherini, deceduto a Firenze la sera tra il 2 e il 3 marzo 2014 mentre veniva fermato nel centro di Firenze, il pm Luigi Bocciolini ha chiesto stamani 9 mesi di condanna per omicidio colposo a carico dei carabinieri Stefano Castellano, Davide Ascenzi, Agostino Della Porta e della volontaria della Croce Rossa Claudia Matta.
Il pm ha chiesto la condanna a 9 mesi per omicidio colposo più un mese per percosse per il carabiniere Vincenzo Corni.
Chiesta l’assoluzione, per non aver commesso il fatto, per un’altra volontaria della Cri, Janeta Mitrea mentre un altro soccorritore, anche lui imputato, è deceduto in corso di procedimento. La requisitoria è stata seguita – come le altre udienze – dai familiari di Magherini e da decine di amici e conoscenti che hanno anche creato un gruppo su una pagina Facebook, “Gli amici del Maghero” per supportare la ricerca della verità.
La tragedia di Riccardo Magherini, ex-calciatore della Primavera Fiorentina, venne seguita in diretta da 28 testimoni. Era notte. Era domenica. Magherini venne fermato dopo che diverse persone, fra cui i vigilantes del consolato americano, avevano avvertito i carabinieri che c’era una persona che gridava aiuto. Cercò, inizialmente, di abbracciare uno dei carabinieri che lo trovarono inginocchiato a mani giunte. I militari gli furono addosso, con le ginocchia sul collo. Lui gridava aiuto disperato. A un certo punto disse: «c’ho un figliolo», quasi a voler spiegare che era un padre di famiglia, una persona perbene. Non servì a nulla. Uno dei testimoni, fra i tanti che videro la scena – alcuni dei quali ripresero l’evoluzione della tragedia con i cellulari – urlò ai carabinieri di non fargli male. Un militare rispose, per due volte, «non mi rompa i coglioni». A un certo punto si sentì Magherini, che era sempre a terra, costretto dai carabinieri, dire per tre volte con la voce soffocata «Sto morendo…». Poi l’epilogo terribile.