Per l’airbus egiziano quattro scali in 24 ore: dove fu messo l’ordigno?

I piloti del volo Egyptair erano esperti, a bordo non c’erano potenziali terroristi, l’airbus non è stato colpito da un missile, è altamente improbabile un cedimento strutturale immotivato. Gli inquirenti si orientano sempre più sulla bomba a bordo, ma a questo punto bisogna scoprire non solo chi ma soprattutto dove l’ordigno sia stato piazzato, ossia in quale scalo. Si fa notare che nelle 24 ore precedenti l’arrivo a Parigi  quell’aereo aveva fatto scalo all’Asmara, a Tunisi e al Cairo. Probabile dunque che – se bomba c’è stata – sia stata messa in uno scalo meno controllato del Charles De Gaulle parigino. Tuttavia, nella Francia in stato d’emergenza gli inquirenti incaricati delle indagini sulla catastrofe dell’Egyptair hanno deciso di passare al setaccio il principale aeroporto di Parigi nell’eventualità di intercettare eventuali falle nel sistema di sicurezza. Anche se quella dell’attentato resta solo un’ipotesi, il dramma potrebbe mettere in luce inquietanti carenze nel sistema di controllo degli aeromobili, ma anche di passeggeri e bagagli. Almeno in teoria, introdurre un ordigno a bordo di un aereo in partenza dal primo aeroporto di Francia è difficilissimo, ma non impossibile.

L’Egitto comunica: trovate altre parti dell’airbus

Tra le varie piste esaminate dagli investigatori c’è l’ipotetica complicità tra un terrorista e un dipendente del personale di terra. Anche se questi sono oggetto di «drastici controlli – garantisce Air France – le procedure di accesso alle piste sono estremamente regolamentate. I dipendenti sono più sorvegliati dei passeggeri stessi». Negli otto terminal dello Charles de Gaulle i militari dell’operazione Sentinelle pattugliano insieme con una squadra di 400 gendarmi affiancati dalle unità cinofile. Confusi nella folla, agenti in borghese segnalano ogni comportamento sospetto. A questo si aggiungerà nei mesi a venire un sistema di riconoscimento biometrico con mappatura del volto al livello del controllo passaporti. Le forze armate egiziane hanno intanto recuperato altri rottami dell’aereo, oggetti personali dei passeggeri, parti di corpi di vittime, valigie e sedili dell’aereo stesso: lo riferisce un comunicato della Egyptair aggiungendo che le ricerche continuano.