Il Pd vuole i voti della sinistra radicale e agita lo spauracchio del fascismo

E’ partita in grande stile la corsa degli esponenti romani del Pd per catturare i consensi della sinistra radicale e antirenziana e, come d’abitudine, si utilizza lo spauracchio del fascismo per dare un’idea di vigilanza antifascista anziché occuparsi dei problemi reali di una città allo sbando. L’occasione è offerta su un piatto d’argento ai democratici di sinistra dalla manifestazione indetta da CasaPound per il 21 maggio a piazza Vittorio. Così il deputato romano Marco Miccoli è partito all’attacco: “Casapound ha annunciato per il 21 maggio a Roma una manifestazione xenofoba, collegata ad altre simili che si svolgeranno in varie capitali europee. Lo ha fatto con manifesti abusivi, confermando la partecipazione di forze politiche dell’arcipelago neonazista europeo”. “Il corteo – continua Miccoli – partirà da Piazza Vittorio, luogo simbolo per Roma dell’accoglienza di immigrati e rifugiati. E’ chiaro l’intento provocatorio dell’operazione, chiederò quindi al ministro Alfano, con una interrogazione parlamentare, se sia a conoscenza dei fatti e se questa iniziativa abbia il placet della Questura. Se così fosse la riterrei una scelta grave e da ripensare: Roma non merita questo affronto”. Forse si vuole creare un clima di tensione in città a due settimane dal voto per mobilitare la sinistra delusa dal Pd? Un’operazione pericolosa e inutile sulla quale sarebbe bene che si pronunciasse il candidato del Pd Roberto Giachetti, il quale aveva all’inizio garantito una campagna elettorale non inquinata dai veleni ideologici.