Il Pd «popola» le galere: ironie sul web, attacchi dall’opposizione. Partito nel caos

Il Pd cerca di nascondersi, si fa difendere da qualche alleato che in modo avventuroso parla di attacco giudiziario a Renzi. Ma non ce la fa, è una missione impossibile uscire indenni dall’ennesimo scandalo che vede finire in manette un “democratico”. Stavolta è toccato al sindaco di Lodi, Simone Uggetti. Sul web è una cascata di vignette satiriche, “ormai abbiamo perso il conto degli esponenti del partito di Renzi finiti nelle patrie galere”. E in campo politico gli attacchi arrivano da tutti, dal centrodestra, dai cinquestelle e dalla minoranza di sinistra. «Il sindaco arrestato del Pd è l’ennesima dimostrazione che Renzi è la questione morale in Italia», afferma Matteo Salvini. «Saremo in piazza a Lodi domenica prossima per chiedere le elezioni subito. Lodigiani venite a firmare: la vostra città e i vostri figli meritano un futuro migliore».

Il Pd tra arresti, scandali e sospetti

«Faccio un appello al gruppo dirigente del Pd, cambi rotta e assuma la gravità della questione morale», dice il deputato di Sinistra Italiana Alfredo D’Attorre commentando l’arresto di Uggetti. «Il susseguirsi di episodi giudiziari che riguardano esponenti del Pd sul territorio, uniti alle polemiche di Matteo Renzi nei confronti della magistratura e a un’alleanza organica con Verdini creano un quadro preoccupante che non solo incide sul Pd ma rischia di portare ad una delegittimazione dell’intero sistema democratica». I grillini vanno all’attacco: «Siamo di fronte all’ennesimo caso di cattiva amministrazione della cosa pubblica, l’ennesimo caso di sindaco del Pd coinvolto in operazioni poco chiare e trasparenti. Chi sarà il prossimo? Come è possibile che questi casi coinvolgano sempre esponenti del partito di Renzi?», commenta Gianluca Corrado. E dalla Lega un’altra sferzata: «Il solito vizietto. Eccone un altro. Attendiamo con ansia la reazione di Renzi che ci parlerà sicuramente dell’onestà del Pd. Ogni settimana si rendono protagonisti di arresti, scandali, appalti truccati e contatti con mafiosi ma sono ancora qui a governare. È giunta l’ora di mandare a casa Renzi e i suoi amici collusi», sono le parole di Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera della Lega Nord.