Parroco accusato di rubare i soldi dei fedeli: intervengono i carabinieri

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Con un decreto per acquisizione di documenti e alla presenza dell’avvocato dell’ex parroco, i carabinieri di Massa hanno perquisito l’abitazione del prete della Lunigiana, sul quale la Procura di Massa Carrara ha aperto un fascicolo, con l’ipotesi del reato di truffa. L’ex parroco è stato accusato da alcuni parrocchiani di utilizzare per se stesso e a scopi privati i soldi chiesti costantemente per le offerte ai poveri. Secondo le accuse dei fedeli l’uomo si spacciava per un giudice, facendo la bella vita tra escort, hotel di lusso e cocaina, il tutto con i soldi dei parrocchiani. La Procura aprì l’inchiesta con l’ipotesi dell’appropriazione indebita e truffa. Dopo lo scandalo che ha coinvolto il sacerdote, la Curia di Massa Carrara ha deciso di sospendere dal suo incarico il parroco, che attualmente vive in un appartamento, di proprietà della stessa Curia, a Marina di Massa, senza esercitare le sue funzioni parrocchiali. I carabinieri questa mattina hanno sequestrato alcuni documenti cartacei e procederanno su mandato della Procura agli accertamenti.

La Curia di Massa Carrara ha già dimissionato il parroco

La risposta della Curia è stata data attraverso don Luca Franceschini «Mi si chiede se smetterà di nuocere ad altre comunità del territorio: la mia risposta – spiega don Franceschini – è che al momento non fa più il parroco e non lo farà finché non avremo concluso le indagini interne per accertare possibili responsabilità. Mi sento di rassicurare tutti i fedeli che al momento questo prete è lontano da qualsiasi attività parrocchiale, suppongo dirà messa come facciamo tutti, ma in solitudine e per se stesso».