Il Papa bacchetta gli animalisti: “Tenete più al gatto che al vicino”

«La pietà non va confusa con la compassione che proviamo per gli animali che vivono con noi. Quante volte vediamo gente tanto attaccata ai gatti, ai cani, e poi lasciano senza aiutare il vicino, la vicina che ha bisogno. Così non va». Contro la deriva di certi animalisti è intervenuto Papa Francesco nella udienza giubilare in piazza San Pietro. Il pontefice ha invitato a «stare attenti a non identificare la pietà con quel pietismo piuttosto diffuso  che è solo una emozione superficiale che offende l’altro».

Bergoglio contro la deriva degli animalisti

Al di là di questo rimprovero contro gli animalisti sfrenati, Jorge Bergoglio fin dall’inizio del suo pontificato ha risevato una particolare attenzione ai temi ambientalisti. Nel suo primo discorso all’inizio del pontificato aveva esortato «tutte le donne e gli uomini di buona volonà», e soprattutto i potenti, a custodire «il disegno di Dio iscritto nella natura» e a non seminare «morte e distruzione» durante il nostro passaggio su questa terra. Una posizione ribadita nell’enciclica Laudato si e nel gennaio scorso ricevendo in udienza i membri del Comitato nazionale per la bioetica (Cnb) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduto da Lorenzo d’Avack. Per l’occasione Bergoglio ha ribadito le linee di indirizzo ai governi per stimolare interventi di conservazione, preservazione e cura dell’ambiente come ecosistema, che include tutti gli organismi viventi (vegetali, animali, umani), la centralità dell’uomo nel rispetto degli animali e dell’ambiente che lo circonda e definire le condizioni irrinunciabili per la protezione delle generazioni future».

Tra gli animalisti anche Ratzinger appassionato di gatti

In Vaticano vivono degli animalisti insospettabili, come il predecessore di Bergoglio, il papa emerito Benedetto XVI. Il gossip che aveva animato le cronache nei giorni immediatamente successivi al Conclave riguardava i gatti che Joseph Ratzinger ospitava nella sua abitazione da cardinale, prima di diventare pontefice. Felini che secondo alcune indiscrezioni, papa Benedetto XVI avrebbe persino portato con sè in Vaticano. Alla fine la sala stampa ha fatto trapelare la notizia che «Ratzinger ama i gatti ma non ne possiede nessuno.» La risposta che darebbe un vero amante dei gatti.