Omicidio Meredith, niente permesso per Rudy Guede: per ora resta in cella

Telecamere e microfoni erano piazzati all’esterno del carcere Mammagialla di Viterbo. Molti reporter sono arrivati dall’Inghilterra per documentare il momento. Curiosi affollavano lo spazio davanti il portone dell’isitituto di pena. Tutto era pronto, insomma, per assistere all’uscita di Rudy Guede dalla cella, con tanto di nulla osta in mano a decretare la concessione di 36 ore di permesso. E alla lunga lista degli oltraggi commessi alla memoria della povera Meredith, si aggiunge anche quest’ultima beffa.

Omicidio Meredith, slitta il permesso d’uscita per Rudy Guede

Già, perché le situazioni “paradossali” che hanno contornato da subito le vicenda giudiziaria dell’omicidio dell’universitaria inglese in trasferta studio a Perugia, continuano a punteggiare una casi di cronaca tristemente noto, la cui drammaticità si eleva all’ennesima potenza ogni volta che un nuovo capitolo – piccolo o grande che sia – aggiorna e caratterizza il caso e il punto sui suoi protagonisti. E allora, dopo le sentenze che hanno ribaltato il giudizio di primo grado e scagionato Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Dopo il battage pubblicitario legato al ritorno in libertà dei due ex imputati, tra fiction e libri, interviste e paparazzate al qua e al di là dell’oceano, adesso arriva anche quest’ultimo schiaffo, sferrato in punta di normativa, e puntualmente rilanciato dai media che nei giorni scorsi hanno prontamente diffuso la notizia: Rudy Guede, l’unico dei tre giovani condannato per l’omicidio della giovane Meredith, uscirà dal carcere per una licenza di 36 ore. E invece… no.

Il legale di Guede, «solo una questione logistica da risolvere»

Contrordine: alle nove del mattino il legale di Rudy Guede, Fabrizio Ballarini, entra nel carcere senza rilasciare dichiarazioni. «Ancora nulla», si  limita a dire. E in un nulla di fatto si risolverà il tutto. È slittato, infatti, il via libera esecutivo al permesso di 36 ore per il suo assistito. «La fase esecutiva – ha detto il legale all’esterno della casa circondariale Mammagialla di Viterbo – ha avuto un rallentamento per una questione burocratica logistica». Nella struttura che dovrebbe ospitare Rudy Guede durante il permesso mancano infatti le cucine e questo, a detta dell’avvocato, avrebbe bloccato per il momento il via libera. «Attendiamo serenamente – ha concluso il legale – la decisione del Tribunale di sorveglianza che disciplina questo aspetto». Nessuna previsione, però, sui tempi tecnici. Tutto dipende, incredibilmente, da una cucina…