Nuove scosse di terremoto tra Lazio e Umbria: chiuse molte scuole

Nuove scosse di terremoto sono state registrate stamani al confine tra Lazio e Umbria, dopo quella di magnitudo 4.1 registrata ieri. Secondo quanto riporta il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia la più forte oggi è stata di magnitudo 3.4 alle 11.22, seguita da una di 2.6 e un’altra di 2. Tutte con epicentro in provincia di Viterbo. La scossa più forte è stata avvertita anche nell’Orvietano. In alcuni comuni si sta valutando la chiusura precauzionale di alcune scuole.

Molte scuole chiuse per il terremoto

Molte scuole sono rimaste chiuse in via precauzionale, questa mattina, nei comuni di Castel Giorgio e Castel Viscardo, nei pressi dell’epicentro del terremoto di magnitudo 4.1 registrato alle 22.24 di ieri sera tra Umbria e Lazio. A deciderlo sono state le rispettive amministrazioni comunali per permettere le verifiche strutturali degli edifici da parte di tecnici, Protezione civile e vigili del fuoco. Al momento si registrano soltanto danni lievi strutturali ad alcune abitazioni di Castel Giorgio, dove la scossa è stata avvertita più intensamente e qualche famiglia ha scelto autonomamente di passare fuori casa la notte. Ad Orvieto, invece. stamani le scuole sono state aperte, previa verifica, prima dell’inizio delle lezioni, da parte dei tecnici comunali. In base a quanto si apprende dai primi controlli non risultano danni. Nessuna conseguenza anche per il Duomo di Orvieto.

Nessun ferito, solo pochi i danni

Il terremoto di ieri, che nella notte è stato seguito da altre quattro scosse (la più intensa delle quali di magnitudo 2.2) ha creato apprensione tra la popolazione, ma la situazione viene monitorata costantemente dal Centro operativo intercomunale aperto già ieri sera ad Orvieto. Intanto anche la Provincia di Terni sta partecipando alle operazioni di protezione civile predisposte dopo la scossa più forte, di magnitudo 4.1, registrata ieri sera. Sta infatti svolgendo e ha svolto per tutta la notte le funzioni di supporto tecnico al Coc allestito per l’occasione e sta operando in queste ore nel comune di Castel Giorgio e Castel Viscardo dove si è registrato l’epicentro del sisma ad un profondità di poco inferiore ai 15 chilometri. La presenza dei tecnici della Provincia è finalizzata alla messa in atto del piano antisismico di protezione civile in collaborazione con tutte le altre forze impegnate nella zona. Attualmente si stanno svolgendo verifiche agli edifici pubblici e privati soprattutto di Castel Giorgio, Castel Viscardo e Ficulle, dove da stamattina le scuole sono rimaste chiuse per motivi di sicurezza. Ai vigili del fuoco stanno giungendo numerose chiamate anche per accertamenti su edifici privati.