Il nubifragio a Milano affonda Pisapia. De Corato: “Gestione disastrosa” (VIDEO)

Durerà almeno fino al Ponte del 2 giugno il maltempo che ha colpito il Nord Italia. Il nubifragio di questa mattina a Milano è stato da record: è infatti caduta in sole 3 ore la pioggia che dovrebbe accumularsi nell’intero mese di maggio, pari a circa 90 litri al metro quadro. Lo rilevano i meteorologi il Centro Epson Meteo. «A favorire il nubifragio – precisano – è stato anche il maggior calore trattenuto dalla città rispetto alle aree circostanti (isola di calore)». Analizzando il fenomeno, i meteorologi osservano che«”le correnti atlantiche giunte oggi e responsabili del peggioramento del tempo delle ultime ore sono associate a un vasto e intenso vortice ciclonico che insisterà per molti giorni sull’Europa Centrale influenzando il tempo anche sul nostro Paese». In alcune vie di Milano il Lambro ha raggiunto il limite dei tombini, da cui l’acqua ha cominciato a sgorgare. Chiuso un sottopasso, in via Lombroso, e tre vie, Camaldoli, Corelli e via Vittorini. In particolare l’astanteria del Policlinico è stata evacuata per allagamento. I responsabili scolastici di una scuola in via Mauri, quando hanno notato le infiltrazioni d’acqua dai soffitti hanno chiamato i vigili del fuoco che per precauzione hanno disposto l’evacuazione dei 500 studenti.

Ironia di FdI: “Col nubifragio Pisapia ha reso Milano navigabile”

«Il sindaco (ancora per poco) Pisapia ha dato alla sua città il regalo d’addio: l’intera città navigabile! Il suo mandato era iniziato con l’encomiabile buon proposito di rendere navigabili i navigli. In questa operazione però deve aver considerato che i gommoni e le canoe potessero essere i migliori mezzi a impatto zero: ecco quindi che con il fido Maran ha concepito il meglio del meglio della mobilità sostenibile: rendere navigabili tutte le vie di Milano». Lo afferma Riccardo de Corato, capolista di Fdi-An alle Comunali 2016 e capogruppo di Fdi in Regione Lombardia in merito ai disagi seguiti al nubifragio che si è abbattuto sulla città. «Il lavoro di pulitura dei tombini – aggiunge – che veniva fatto con regolarità in passato, da quando a palazzo Marino c’è il centrosinistra è stato dimenticato: gli oltre 120mila tombini sono intasati da foglie, cartacce e rifiuti vari quindi le strade si allagano a ogni pioggia. Da cinque anni chiedo di essere informato sullo lo stato dei lavori di pulitura dei tombini (sia ordinaria con il sifone sia radicale spaccando il cemento), ma non mi è mai arrivata risposta».