Il bluff è svelato: il governo italiano plaude al “Ttip”, l’accordo che favorisce le lobby

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È ufficiale: il governo italiano prende posizione sul discusso trattato internazionale Ttip sul quale ci sono critiche anche da parte dei consumatori: «Sul Ttip (Il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti che crea una zona di libero scambio tra Usa e Ue) avete sentito dire tante cose, dall’invasione degli Ogm alla mancata tutela dei marchi: sono falsità. Non è nemmeno vero che il processo non è democratico. Servirà invece l’unanimità». Così il neo ministro delle Sviluppo Carlo Calenda ha difeso i lavori per l’accordo commerciale transatlantico in corso tra Usa e Ue. «L’Unione Europea – ha detto – è oggi paralizzata dall’inquietudine dei propri cittadini. C’è inquietudine ma anche strumentalizzazione. Dobbiamo spiegare che solo attraverso la costruzione di una alleanza economica tra Paesi che accettano le stesse regole e standard elevati, potremo finalmente riprendere il timone della globalizzazione. Di questo progetto l’accordo transatlantico, il Ttip, è l’asse portante. Non possiamo perdere questa occasione».

La Lega e i grillini: perché tanta segretezza sul testo?

E qualche giorno fa la Lega aveva denunciato il clima di eccessiva e sospetta segretezza che circonda questo trattato: «Poche ore alla settimana, visite centellinate, con controllori Nato al seguito e senza possibilità di prendere appunti dal testo originario. Niente smartphone o tablet, registrazione obbligatoria con istruzioni. La direttiva di accesso ai documenti riguardanti gli accordi di partenariato per il commercio e gli investimenti, inviata dal ministero dello sviluppo economico assomiglia più a un testo della Gestapo. Vorremmo capire perché consultare questi documenti che riguardano l’economia del paese sia così difficile, praticamente impossibile. E ora di smascherare i segreti di questo governo che abbassa la testa all’Europa che invece di essere garante di democrazia, impone trattati sulle teste di cittadini e imprese. Questi testi non dovrebbero essere nascosti in stanze segrete, ma dovrebbero essere fatti alla luce del sole e nella maniera più trasparente possibile. Continuano le mosse sottobanco del governo e dell’Unione Europea che agiscono nell’ombra, di nascosto per portare avanti gli interessi delle grandi lobby a discapito della collettività», hanno denunciato infatti in una nota congiunta Massimiliano Fedriga e Roberto Simonetti, rispettivamente capigruppo della Lega Nord alla Camera e alla commissione Lavoro. E proprio oggi i grillini muovono le stesse critiche: «Pochi giorni dopo la divulgazione dei documenti segreti sul Ttip da parte di Greenpeace che confermano le più fosche previsioni su questo trattato, abbiamo appena appreso che la Commissione Europea nega agli Stati membri i futuri report sul Ttip annunciando dei semplici aggiornamenti in forma orale», denunzia da parte sua la senatrice del M5s Elena Fattori, titolare di una indagine conoscitiva sul Ttip al Senato. «Da poche settimane sono state aperte le sale di lettura per i parlamentari nazionali con delle restrizioni notevoli: solo’un ora, senza telefono e sotto scorta, alla faccia della trasparenza – prosegue Fattori -. Ma potremo leggere praticamente solo quello che ha già pubblicato Greenpeace, e in ogni caso, soltanto quello che è stato fatto sinora, ma non le trattative finali e definitive perchè d’ora in poi sarà tutto sotto chiave più di prima. A questo punto il nostro appello STOP TTIP sarà ancora più forte» conclude.