Un altro naufragio al largo della Libia che pesa sulla coscienza dei buonisti

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Nuova tragedia nel canale di Sicilia: un barcone carico di oltre 500 migranti si è rovesciato al largo della Libia. Nella zona sono intervenute la nave Bettica e nave Bergamini della Marina Militare, che hanno lanciato zattere di salvataggio e giubbotti salvagente. Al momento sono stati salvati circa 500 migranti e recuperate le salme di altre 7 persone. Le ricerche di altri eventuali dispersi sono ancora in corso.

Un exploit di sbarchi senza precedenti

Il barcone, in precarie condizioni di galleggiamento a causa del sovraccarico, era stato avvistato da nave Bettica nel corso dell’attività di sorveglianza nel canale di Sicilia. Poco dopo, però, il barcone si è capovolto e centinaia di migranti sono finiti in are. Immediatamente sono scattate le operazioni di soccorso mentre nave Bergamini, che si trovava a poca distanza, ha inviato un elicottero e mezzi di soccorso navali. Sia i sopravvissuti che le salme dei sette migranti annegati si trovano a bordo di nave Bettica. «Altro naufragio nel Mar Mediterraneo, altri morti. Altro sangue sulla coscienza sporca dei buonisti alla Renzi». Così commenta il segretario della Lega Nord e presidente Ncs Matteo Salvini. Ricordiamo infatti che dalle coste libiche potrebbero partire tra i 700mila e il milione di immigrati. «Nessuno sa quanti di loro vogliano andare in Europa – ha detto alla Dpa il responsabile della missione Oim per la Libia, Othman Belbeisi da Tunisi – alcuni sono giunti in Libia per lavorare qui». Finora quasi 34mila rifugiati sono giunti in Italia attraversando il Mediterraneo. L’anno scorso, nello stesso periodo, erano più di 47mila. Negli ultimi giorni, però, la situazione ha visto un exploit senza precedenti.