Migranti, 4 Paesi europei contestano le multe: «Ricatto inaccettabile»

Quattro paesi dell’Europa dell’Est contestano il sistema delle multe previsto dalla Commissione Ue contro gli Stati che si rifiutano di accettare la propria quota di migranti. I quattro paesi sono la Repubblica Ceca, l’Ungheria, la Polonia e la Slovacchia. Per il ministro degli esteri ceco Lubomir Zaoralek la proposta di Bruxelles è «una spiacevole sorpresa».

La decisione sui migranti rispedita al mittente

La proposta della Commissione Ue di riforma del regolamento di Dublino – presentata a Bruxelles – prevede per lo Stato che temporaneamente non prende parte ai ricollocamenti un contributo di solidarietà di 250mila euro, per ciascun richiedente asilo che non viene accolto. Il ministro dell’interno polacco Witold Waszczykowski si chiede se si tratti di «una proposta seria», mentre il ministro degli esteri ungherese Peter Szijjarto dichiara che si tratta di «un ricatto inaccettabile». Il viceministro degli esteri slovacco Lukas Parizek ribadisce che il suo paese accetterà rifugiati solo su base volontaria. Gli esponenti dei quattro paesi – riuniti in un format chiamato Visegrad – hanno espresso la loro opinione negativa in un incontro stampa a Praga.