Meloni: “A Roma tutti i miei sfidanti vengono dall’area di sinistra”

Meloni, è innegabile però che sia lei che Salvini sembriate «flirtare» più con il M5S che con candidati moderati. «Mi sembra normale che forze che sono all’opposizione possano condividere iniziati ve contro chi è al governo. Ma io considero i grillini di sinistra come Giachetti, penso che si siano normalizzati a furia di avvisi di garanzia, che come capita spesso da incendian si siano trasformati in pompieri. Però il primo avversario resta Renzi, che prende in giro la gente, che scende in campo con il decreto sblocca Roma solo per sostenere Giachetti», spiega a “il Corriere della Sera“.

Meloni: “Considero i grillini di sinistra come Giachetti

Invece è stato bloccato il decreto che avrebbe dovuto allungare il voto al lunedì: arrabbiata? «Una delle poche idee di buonsenso di Alfano da quando è ministro dell’Interno è durata 24 ore, ci ha subito ripensato». Inutile chiederle se lo voterebbe al ballottaggio, ma sente Marchini più vicino rispetto agli altri candidati? «No. Il sostegno di FI non ne fa un candidato di centrodestra. La verità è che a Roma si sta svolgendo una grande seduta psicanalitica fra candidati pd come Giachetti, ex Pd come Fassina, che hanno votato Pd come la Raggi, che vengono da quel mondo come Marchini. In lui c’è una discrasia tra parole e fatti, e non parlo solo di macchine».

“Gli elettori di centrodestra non consentiranno che venga fatto l’ennesimo favore a Renzi”

Insomma, il centrodestra é lei? «Sì, ed è per questo che credo e spero che gli elettori di FI sappiano chi a Roma è pronto a rappresentare le loro istanze, le loro richieste, il loro sentire». Ma Berlusconi ha già detto che il centrodestra c’è, che avete un programma, che la lista unica è a un passo. «Berlusconi ha fatto una scelta diversa e ben precisa e ora parla di inesistenti accordi su programma e squadra di governo per far dimenticare ai suoi elettori che la sua mossa finisce per essere l’ennesimo favore a Renzi. Ecco, agli elettori di FI vorrei dire che, se vogliono un centrodestra non a rimorchio del governo, devono indicare la strada giusta a Berlusconi dando forza e fiducia a chi si è sempre dimostrato coerente, dalla stessa parte, all’opposizione di un governo pessimo e fermamente, totalmente di centrodestra».