Meloni: «Per il Campidoglio partita a tre, tra me Giachetti e Raggi»

Giorgia Meloni manifesta sempre un deciso ottimismo. Il candidato sindaco di Fratelli d’Italia e Noi con Salvini nella corsa per la conquista del Campidoglio – ospite della trasmissione Matrix – s’è detta certa di un ottimo risultato alle prossime amministrative del 5 giugno: “Non temo nessuno perché sono una persona sicura di quello che vuole fare. Penso sia una partita a tre tra me, Giachetti e Raggi. Vedremo chi arriva al ballottaggio”. E quando le domande dalla politica si sono spostate sulla sfera privata ecco che la leader di FdI, dopo aver scherzato sulle troppe multe per infrazione del codice della strada che ha dovuto pagare (“Credo di essere la maggior contribuente del Comune”) ha tenuto a precisare di non avere mai avuto a che fare, neppure da giovanissima, con le droghe: “Non ho mai fumato uno spinello per anticonformismo. Lo facevano tutti. Non mi piacciono le droghe” ha chiarito la Meloni. Che poi ha aggiunto: “Se avessi uno scheletro nell’armadio non riuscirei a dormire. Siccome dormo…”. Infine, quando solleticando la sua passione calcistica le hanno chiesto di Francesco Totti quale possibile ipotetico assessore della sua futura Giunta, Meloni è stata lapidaria: “No, a me piacerebbe vederlo allenatore della Roma tra 5 anni magari a vincere uno scudetto”.