Matteoli a Salvini: “Adesso si parli di centrodestra e non di destra-centro”

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«Proposte ragionevoli. Proposte, come l’abolizione della legge Fornero, su cui anche… Rifondazione potrebbe essere d’accordo!». Altero Matteoli, ala moderata di Forza Italia, eppure convinto assertore del ‘far di necessità virtù’ e quindi di allearsi con la Lega lepenista di Salvini, analizza il papello che il leader già padano sottopone a Berlusconi dalle colonne di QN.

Matteoli: “Salvini faccia il suo mestiere di lepenista, noi siamo moderati”

Il Cavaliere si vedrà a breve con Salvini? «Certo. Paradossalmente il vero problema di Silvio è che incontra tutti. Mentre, chissà, forse sarebbe il caso che, prima di ogni faccia a faccia, ci sia un’istruttoria dei gruppi dirigenti del partito», . Ha dubbi? «Ma no, assolutamente. Dico solo che, se invece di parlarsi attraverso i giornali si fossero visti di persona, tutto sarebbe andato meglio». Insomma, con la Lega ma a certe condizioni. «A un patto: che si parli di centrodestra e non di destra-centro. Salvini faccia il suo mestiere di lepenista, noi facciamo il nostro di moderati».

Matteoli appoggia tante proposte di Salvini

Il capo del Carroccio propone di abolire la legge Fornero. «Idea da non trascurare. Anzi: da sposare. Ma non mi pare che ci sia nessuno che voglia mantenere la peggiore legge del peggior governo, intendo quello guidato da Mario Monti…». Beh, a sinistra… «Macché. Anche Rifondazione sarebbe contro. Non hanno però il coraggio di dirlo». La rivoluzione fiscale. «Ottimo, Salvini ci segue. È sempre stata una nostra battaglia. Una battaglia dei nostri governi. Di più: nel primo governo Berlusconi ci siamo anche riusciti. Potevamo fare di più, lo so. Però, siamo stati i primi». Le sono piaciuti i toni di Salvini? «Conta poco. Penso che se ognuno fa il suo mestiere la coalizione non si rompe. Noi abbiamo sbagliato a rincorrerlo. Forza Italia deve proporsi come polo aggregante. Comunque, al di là di toni demagogici, siamo su posizioni condivisibili. Mi dispiace per Roma. Comunque, nelle altre realtà urbane raccordo c’è». E sulla Flat Tax? «Benissimo. Ricordo che noi la volevamo al 20%… Però su questo punto ci siamo». Insomma, Salvini detta condizioni giuste per voi. «Non deve dettare nulla. Ma scoprire quel che abbiamo fatto in questi 22 anni». E voi ex An? Diaspora totale. «Ho letto quel che ha detto Gianfranco Fini. E non ha tutti i torti. Però è lui che ha provocato questa drammatica divisione. Insomma, è impossibile ripartire dal 1994. Non sono 22 anni fa. Sono 22 secoli fa. Fini si è reso conto degli sbagli fatali che ha fatto per tutta la nostra comunità».