L’ultima mossa per fermare Trump: ora spuntano le donne “molestate”

Le accuse di maschilismo contro Donald Trump sono state fin da subito tema dibattuto in maniera accesa nella campagna elettorale per le presidenziali americane, adesso però il New York Times pubblica una vera e propria inchiesta sul rapporto del miliardario con le donne. E lo fa attraverso decine di interviste, più di 50 in sei settimane, che forniscono ricordi e dettagli con diverse donne che accusano il tycoon di aver mosso nei loro confronti avances non richieste, fino a vere e proprie molestie. L’inchiesta del Nyt rischia di pesare come una tegola sulla campagna del tycoon per la corsa alla Casa Bianca.

Tutte le donne di Trump: dalle mogli alle dipendenti

Trump è stato sposato finora tra volte: con Ivana Marie Zelickovà dal 1977 al 1992, con Marla Maples dal 1993 al 1999 e attualmente con Melania Krauss dal 2005, la donna che aspira a diventare First Lady e lo sta affiancando nella sua campagna elettorale. La nuova campagna del New York Times raggruppa testimonianze di donne che hanno avuto a che fare con Trump nel corso di quarant’anni, con risultati involontariamente comici. Una dipendente lamenta di essersi sentita apostrofare: “Ti piacciono i dolci eh?”, in riferimento al fatto che fosse ingrassata. Come se la battuta fosse una molestia o una violenza sessuale. L’ex modella Rowanne Brewer Lane per esempio ricorda una festa in piscina nel lussuoso resort di proprietà del miliardario in Florida con circa 50 modelle e 30 uomini. Trump la notò, la prese per mano, la condusse all’interno della villa e le chiese di indossare un bikini – racconta – poi nuovamente in piscina la esibì agli amici come “una strepitosa Trump girl”. Anche quello gravissimo esempio di comportamento maschilista e sessista. Trump continua a respingere le accuse, “con il passare degli anni molte cose vengono inventate”, ha detto sull’episodio del bikini che risale al 1990, “ho sempre trattato le donne con grande rispetto, e le stesse donne lo confermano”.